# Scaglioni IRPEF 2026: cosa cambia in busta paga

> Il secondo scaglione al 33% vale da 2.372 euro lordi al mese in su: sotto, zero. Cosa cambia davvero nel 2026 per uno stipendio da 1.600 euro: notturni e festivi al 15%, rinnovi al 5%, buoni pasto.

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# Scaglioni IRPEF 2026: a chi cambia la busta paga, e di quanto

Il taglio di due punti è vero, ed è scritto in una riga sola della legge di bilancio. **Comincia a contare da un imponibile di 28.000 euro l'anno, che sul caso tipo di questo sito non si raggiunge.**

di [Giovanni Arena](https://cashbro.it/chi-siamo/) · pubblicata il 7 settembre 2026

Con 2.500 euro lordi al mese su tredici mensilità il taglio del secondo scaglione IRPEF vale **30,27 euro l'anno**. Con 1.600 euro vale zero, perché il 33 per cento parte da 28.000 euro di imponibile e per arrivarci servono **2.371,82 euro lordi al mese**. La riga che ha fatto il titolo dei giornali a gennaio riguarda chi sta sopra quella soglia, e per chi sta sotto la stessa legge di bilancio ha scritto tre cose diverse: i notturni e i festivi tassati al 15 per cento, gli aumenti da rinnovo contrattuale al 5, i buoni pasto a 10 euro.

Comincio da chi il taglio lo vede.

È il modo più veloce di capire dove finisce.

## Il caso in cui il 33 per cento si applica

Prendi 2.500 euro lordi al mese per tredici mensilità: 32.500 euro l'anno. I contributi al 9,19 per cento portano via 2.986,75 euro e l'imponibile fiscale è **29.513,25 euro**. I primi 28.000 pagano il 23 per cento come prima; i 1.513,25 euro sopra la soglia pagavano il 35 per cento nel 2025 e pagano il 33 nel 2026.

Due punti su 1.513,25 euro fanno **30,27 euro** in un anno. Poco più di due euro al mese, su uno stipendio che sta sopra la fascia degli esempi di questo sito.

Le ipotesi dei due conti

Contributi al 9,19 per cento, nessun altro reddito, nessun familiare a carico. Cambia una riga e cambia il risultato.

- Primo conto, 2.500,00 euro lordi al mese su tredici mensilità: imponibile fiscale annuo 29.513,25 euro.
- Secondo conto, il caso tipo del sito, 1.600,00 euro lordi su tredici: imponibile fiscale annuo 18.888,48 euro.
- Scaglioni 2026 dell'articolo 11 del TUIR, dopo la modifica della legge di bilancio.
- Le detrazioni per lavoro dipendente non entrano nel confronto, perché non sono cambiate.

Il risparmio cresce con il reddito e si ferma a 50.000 euro di imponibile, dove il secondo scaglione finisce: lì i due punti valgono 440 euro l'anno, ed è il massimo che il taglio possa dare a chiunque. Sopra i 200.000 euro di reddito complessivo la stessa legge toglie 440 euro di detrazioni, con una riga apposta, in modo che il taglio a quel livello si annulli.

## Da quanto lordo al mese comincia?

Il numero che serve a chi legge il proprio cedolino è la soglia tradotta in lordo mensile, e la legge non la scrive perché ragiona sull'anno e sull'imponibile.

Il conto è una divisione.

L'imponibile fiscale è il lordo meno i contributi, cioè il 90,81 per cento del lordo; 28.000 diviso 0,9081 fa 30.833,61 euro di lordo annuo, che diviso tredici fa **2.371,82 euro al mese**. Sotto quella cifra, con tredici mensilità e senza altri redditi, il secondo scaglione non ti riguarda, e il cedolino di gennaio 2026 sull'IRPEF è uguale a quello di dicembre 2025.

Con quattordici mensilità la soglia scende a 2.202,40 euro al mese; con dodici sale a 2.569,47. E se hai altri redditi, un affitto incassato, un secondo lavoro, il reddito complessivo sale e la soglia si abbassa di conseguenza, perché lo scaglione guarda il totale dell'anno.

*Effetto del secondo scaglione al 33 per cento invece che al 35, su tredici mensilità, contributi al 9,19 per cento, nessun altro reddito. Conti miei.*

| Lordo mensile | Imponibile annuo | Parte sopra 28.000 | Risparmio annuo |
| --- | --- | --- | --- |
| 1.600,00 € | 18.888,48 € | 0,00 € | 0,00 € |
| 2.000,00 € | 23.610,60 € | 0,00 € | 0,00 € |
| 2.371,82 € | 28.000,00 € | 0,00 € | 0,00 € |
| 2.500,00 € | 29.513,25 € | 1.513,25 € | 30,27 € |
| 3.000,00 € | 35.415,90 € | 7.415,90 € | 148,32 € |
| tot 4.235,39 € | 50.000,00 € | 22.000,00 € | 440,00 € |

## Sul caso tipo: zero, e cosa si vede invece

Su 1.600 euro lordi l'imponibile annuo è 18.888,48 euro, tutto nel primo scaglione. L'IRPEF lorda resta 4.344,35 euro, la detrazione resta 2.743,95, l'imposta netta resta 1.600,40 euro, come [nel conto della prima busta paga](https://cashbro.it/guide/prima-busta-paga/). Nessuna riga del cedolino ordinario cambia per gli scaglioni.

Le cose che cambiano stanno nello stesso articolo 1 della legge di bilancio, qualche comma più in là, e riguardano proprio chi sta sotto i 40.000 euro.

**Notturni, festivi e turni al 15 per cento.** Per il solo 2026 le maggiorazioni per lavoro notturno, per i festivi e per i riposi settimanali, e le indennità di turno previste dai contratti collettivi, pagano un'imposta sostitutiva del **15 per cento** invece dell'IRPEF e delle addizionali, entro **1.500 euro l'anno**, per chi nel 2025 ha avuto un reddito da lavoro dipendente fino a 40.000 euro. Su 1.500 euro di maggiorazioni, il 23 per cento farebbe 345 euro di IRPEF; il 15 per cento fa 225. **Centoventi euro** in più in busta, più le addizionali che non si pagano; il conto vale per chi quelle maggiorazioni le ha, e chi lavora in ufficio dal lunedì al venerdì non le ha.

Poi gli aumenti da rinnovo contrattuale, al **5 per cento**. Gli incrementi retributivi pagati nel 2026 in attuazione di rinnovi firmati fra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026 sono tassati con un'imposta sostitutiva del **5 per cento**, per chi nel 2025 ha avuto un reddito da lavoro dipendente fino a 33.000 euro. Il caso tipo ci sta dentro con margine. Se il tuo contratto collettivo è stato rinnovato in questa finestra, la parte di aumento sul cedolino paga il 5 invece del 23: su 50 euro lordi al mese di aumento sono 9 euro al mese di differenza.

E due cose minori: i premi di risultato all'**1 per cento**, entro 5.000 euro, nel 2026 e nel 2027; i buoni pasto elettronici esenti fino a **10 euro** al giorno invece di 8.

Tutte e quattro le misure si applicano salvo rinuncia scritta del lavoratore, e per le prime due il datore deve sapere il reddito 2025: se hai cambiato azienda, la nuova te lo chiede per iscritto, e probabilmente è il passaggio che si perde più spesso. Come si conteggi il tetto dei 1.500 euro quando i datori nell'anno sono due non è chiaro dal testo.

## Perché il taglio degli scaglioni non è la notizia, per chi legge qui?

Le due misure sono costruite al contrario l'una dell'altra. Il taglio dello scaglione dà di più a chi guadagna di più, fino ai 440 euro di chi arriva a 50.000; le imposte sostitutive danno qualcosa solo a chi sta sotto 33.000 o 40.000 euro, e solo su voci che nel cedolino compaiono a righe separate, mai sulla paga base.

Il taglio mi pare la parte più raccontata e la meno utile a chi ha vent'anni e il primo contratto. Non è una critica al taglio, che a chi guadagna 3.000 euro al mese dà 148 euro veri; è che il titolo «cambiano gli scaglioni» fa aprire il cedolino a chi non ci troverà niente, e non fa cercare le tre righe dove qualcosa potrebbe esserci.

Un'ultima cosa che il caso tipo mostra e le tabelle dei giornali no: chi sta nel primo scaglione ha già, dal 2025, la somma esente fino a 20.000 euro di reddito, che sul caso tipo vale 906,65 euro l'anno e che la legge di bilancio 2026 ha lasciato com'era. Su un cedolino da 1.600 euro è quella la riga da guardare, e vale più di qualunque ritocco agli scaglioni che quel cedolino possa vedere nei prossimi anni.

## Dove lo controlli tu

- **La tua soglia.** Prendi il lordo mensile, moltiplicalo per il numero di mensilità e per 0,9081. Se il risultato sta sotto 28.000, il secondo scaglione non ti tocca; se sta sopra, il due per cento della parte eccedente è quanto risparmi nel 2026.
- **Le maggiorazioni.** Sul cedolino cerca le righe con «notturno», «festivo», «turno»: se ci sono e nel 2025 sei stato sotto i 40.000 euro, accanto deve comparire una ritenuta al 15 per cento invece dell'IRPEF ordinaria, fino a 1.500 euro nell'anno. Se non compare, chiedi a chi elabora le paghe.
- **Il rinnovo.** Chiedi all'ufficio del personale se il tuo contratto collettivo è stato rinnovato dopo il 1° gennaio 2024 e quanto vale l'incremento in busta; quella parte, nel 2026, deve avere l'imposta sostitutiva del 5 per cento.
- **Il conguaglio.** Le imposte sostitutive si verificano a fine anno come tutto il resto, e [il conguaglio](https://cashbro.it/guide/conguaglio-fine-anno-busta-paga/) è dove eventuali eccedenze tornano indietro. Per il passaggio dal lordo al netto sui tuoi numeri [c'è lo strumento](https://cashbro.it/strumenti/lordo-netto/), e per un aumento [ce n'è un altro](https://cashbro.it/strumenti/aumento-netto/).

## Tre cose che vanno storte con gli scaglioni

### Applicare l'aliquota a tutto il reddito

Il 33 per cento non si paga su tutto lo stipendio di chi guadagna 2.500 euro: si paga sulla parte di imponibile sopra 28.000, che sono 1.513 euro. Chi moltiplica l'intero reddito per l'aliquota dello scaglione in cui cade sbaglia di migliaia di euro, e la paura del «salto di scaglione» nasce lì.

### Confondere lordo e imponibile

La soglia dei 28.000 è di imponibile fiscale, cioè dopo i contributi. Sul lordo corrisponde a 30.833,61 euro, e chi guarda la RAL del contratto senza togliere il 9,19 per cento si crede nel secondo scaglione con 1.700 euro di anticipo.

### L'imposta sostitutiva che dipende dall'anno prima

Questo non dipende da te. Il 15 e il 5 per cento si applicano sul reddito del 2025: chi nel 2025 ha superato la soglia perché ha lavorato di più resta fuori nel 2026 anche se quest'anno guadagna meno, e chi ha cambiato datore deve dichiarare il reddito precedente per iscritto, altrimenti il nuovo sostituto non può applicarla.

## Domande frequenti

No. Solo la parte di imponibile sopra i 28.000 euro paga il 33 per cento; tutto quello che sta sotto continua a pagare il 23. Un aumento non fa mai scendere il netto per effetto degli scaglioni.

No. Hanno aliquote proprie, fissate da regione e comune, e si calcolano sull'imponibile intero; il taglio del secondo scaglione non le tocca.

La norma dice «per il periodo d'imposta 2026». Se sarà prorogata lo dirà la prossima legge di bilancio, e a oggi non c'è.

## Fonti

- DPR 22 dicembre 1986, n. 917, articolo 11 comma 1, testo in vigore dal 1° gennaio 2026: 23 per cento fino a 28.000 euro, 33 fino a 50.000, 43 oltre. Consultato il 7 settembre 2026 su [normattiva.it](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1986-12-22;917~art11!vig=2026-09-07)
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1: comma 3 (dal 35 al 33 per cento), comma 4 (meno 440 euro di detrazioni sopra i 200.000 euro), comma 7 (imposta sostitutiva del 5 per cento sugli incrementi da rinnovo, reddito 2025 fino a 33.000), comma 9 (premi di risultato all'1 per cento entro 5.000 euro), commi 10 e 11 (notturni, festivi e turni al 15 per cento entro 1.500 euro, reddito 2025 fino a 40.000, attestazione scritta se cambia il sostituto), comma 14 (buoni pasto a 10 euro). Consultata il 7 settembre 2026 su [normattiva.it](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2025-12-30;199~art1!vig=2026-09-07)
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1 comma 4, per la somma esente del caso tipo, come già citata nella guida sulla prima busta paga. Su [normattiva.it](https://www.normattiva.it)
- INPS, circolare n. 6 del 30 gennaio 2026, per l'aliquota contributiva del 9,19 per cento. [inps.it](https://www.inps.it)
- Il conto dal lordo al netto del caso tipo, svolto nella guida sulla prima busta paga di questo sito.

**Nota metodologica.** Le soglie in lordo mensile sono conti miei: 28.000 diviso 0,9081, diviso le mensilità, con il 9,19 per cento come unica trattenuta prima dell'imposta; con un'altra aliquota contributiva, o altri redditi, la soglia cambia.

Scaglioni e misure vengono dalla legge di bilancio letta il 7 settembre 2026; le circolari attuative su notturni e rinnovi non le ho cercate. Su una busta paga con turni non ho un'esperienza diretta: quello che leggi viene dai testi e dai conti.

Scrive, calcola e sviluppa cashbro da solo. Le buste paga le ha incontrate da imprenditore, dall’altro lato del tavolo: contratti da preparare e cedolini da far quadrare. Non è consulente finanziario né commercialista, e lo dichiara in ogni pagina. [Chi scrive](https://cashbro.it/chi-siamo/)

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### Conguaglio di fine anno: perché a dicembre il netto si muove, e di quanto

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