# Quattro spese fisse da cambiare in un pomeriggio

> Conto, RC auto, luce e gas: come si cambiano, in quanti giorni, a quale costo (zero) e quanto rende sul caso tipo. Il conto svolto: 236,80 euro l'anno su ipotesi dichiarate.

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Spese fisse Livello base 10 min

# Quattro spese fisse che si cambiano in un pomeriggio, e quanto rendono

Non è una lista di offerte, e nessun fornitore è nominato. **È il conto di cosa succede se, un pomeriggio, apri quattro contratti che non guardi da anni**, con i tempi e i diritti che la norma ti riconosce su ognuno.

di [Giovanni Arena](https://cashbro.it/chi-siamo/) · pubblicata il 9 settembre 2026

**236,80 euro l'anno.** È il risultato del conto che segue, su quattro spese fisse cambiate in un pomeriggio: il conto corrente, l'assicurazione dell'auto, la luce e il gas. Una sola delle quattro cifre è un dato pubblicato, la differenza fra un conto tradizionale e uno online nell'indagine della Banca d'Italia; le altre tre sono ipotesi mie, scritte in chiaro, che sostituisci con le tue. Quello che non è un'ipotesi sono i diritti: nessuno dei quattro passaggi ha un costo, e per ognuno c'è un termine scritto in una norma.

Il pomeriggio è una convenzione: le firme si mettono in un pomeriggio, gli effetti arrivano fra dodici giorni lavorativi e due mesi, a seconda del contratto. Il conto che segue misura due cose separate, i soldi che si liberano in un anno e il tempo che ci vuole perché si liberino.

Le ipotesi del conto

Quattro cifre, di cui una sola pubblicata. Cambia una riga e il totale cambia con lei.

- Conto corrente: si passa da un conto tradizionale a uno online. Costo medio annuo 101,1 euro contro 30,6, indagine della Banca d'Italia sui dati 2024. È l'unico dato non mio.
- Assicurazione dell'auto: premio medio di 423 euro nel primo trimestre 2026 (IVASS); ipotizzo un preventivo più basso del 10 per cento, cioè 42,30 euro. La percentuale è mia.
- Luce: consumo del cliente tipo ARERA, 2.700 kWh l'anno; ipotizzo una differenza di 0,02 euro al kWh sulla sola componente energia, cioè 54,00 euro. La differenza è mia.
- Gas: consumo del cliente tipo ARERA, 1.400 metri cubi l'anno; ipotizzo 0,05 euro al metro cubo, cioè 70,00 euro. La differenza è mia.
- Nessun costo di uscita, perché su questi quattro contratti la norma non lo consente, e nessuna imposta di bollo aggiuntiva.

## Il conto corrente: dodici giorni lavorativi, a costo zero

Il passaggio più regolato dei quattro è quello che la gente rimanda di più, mi pare, perché immagina una mattina in filiale con la fila. Non è così da quando il Testo unico bancario ha un articolo dedicato, il 126-quinquiesdecies, che si chiama «servizio di trasferimento».

Funziona al contrario di come si pensa. Non chiudi il vecchio conto per aprirne un altro: apri il nuovo, e dai alla banca nuova un'autorizzazione scritta; è lei che avvia tutto, chiede alla vecchia l'elenco dei bonifici periodici e degli addebiti diretti degli ultimi tredici mesi, li sposta, e chiude il conto di partenza se glielo hai chiesto. Il termine è scritto: «entro dodici giorni lavorativi» dalla ricezione dell'autorizzazione completa. Per sei giorni lavorativi almeno, gli addebiti restano sul vecchio conto, e poi passano sul nuovo alla data che hai indicato.

Il costo, all'articolo dopo, il 126-sexiesdecies, comma 2: le due banche «non addebitano spese al consumatore per il servizio di trasferimento». Zero, per norma, e per dodici mesi la vecchia banca reindirizza gratis i bonifici che arrivano sul conto chiuso, così lo stipendio non si perde se il datore aggiorna l'IBAN in ritardo.

Quanto rende? L'indagine della Banca d'Italia sui conti correnti dice 101,1 euro l'anno per un conto tradizionale e 30,6 per uno online. La differenza è **70,50 euro**, e questa riga non è un'ipotesi. È una media, quindi il tuo conto tradizionale può costare meno di 101 e quello online più di 30; il documento di sintesi che la banca ti manda ogni anno dice quanto hai pagato tu, ed è da lì che si parte, [come racconta la guida sul foglio informativo](https://cashbro.it/guide/foglio-informativo-conto/).

Un pomeriggio, per questa voce, è largo. Mezz'ora per aprire il conto nuovo, dieci minuti per firmare l'autorizzazione al trasferimento. Il resto lo fanno loro.

## L'assicurazione dell'auto: la scadenza fa tutto da sola

Qui la legge ha fatto una cosa rara: ha tolto un passaggio. L'articolo 170-bis del Codice delle assicurazioni dice che il contratto RC auto «si risolve automaticamente alla sua scadenza naturale e non può essere tacitamente rinnovato». Non c'è disdetta da mandare, non c'è raccomandata, non c'è preavviso: alla scadenza il contratto finisce, e se hai firmato altrove parti con quello. La compagnia vecchia deve avvisarti almeno **trenta giorni** prima della scadenza, e deve tenerti coperto fino al **quindicesimo giorno** dopo, se la polizza nuova tarda.

Un contratto che muore da solo è una cosa a cui non siamo abituati. Per una volta, l'inerzia gioca per te: non fare niente equivale a uscire.

I numeri li tiene l'IVASS, con un'indagine trimestrale sui prezzi davvero pagati. Nel primo trimestre 2026 il premio medio è di **423 euro**; il 90,7 per cento dei contratti ha uno sconto sul prezzo di listino, in media 209 euro, cioè il 38,4 per cento della tariffa; e da un'impresa all'altra, nello stesso anno, la variazione dei prezzi va da meno 6 a più 15 per cento. È una forbice larga, ed è il motivo per cui un preventivo fatto una volta l'anno sposta qualcosa.

Sul caso tipo ipotizzo un preventivo più basso del 10 per cento del premio medio: **42,30 euro**. Potrebbe essere zero, se la tua compagnia è già la meno cara per il tuo profilo; potrebbe essere il doppio, se non fai un preventivo da cinque anni. Il preventivatore pubblico dell'IVASS confronta le tariffe base di tutte le imprese sul tuo profilo, senza vendere niente. Il tempo: venti minuti per i preventivi, dieci per la firma, con targa e attestato di rischio sotto mano. L'attestato lo trovi nell'area riservata della compagnia attuale, e la nuova lo prende da sola dalla banca dati.

## Luce e gas: il cambio è gratis, ma da quando?

Cambiare venditore di energia somiglia a cambiare corsia in autostrada. La strada è la stessa, i cavi e i tubi restano del distributore, il contatore non si tocca; cambia solo chi ti manda la fattura. ARERA lo scrive in una riga della sua pagina per i consumatori: cambiare venditore «non ha costi per il cliente», salvo l'imposta di bollo sul contratto nuovo, se dovuta, e un eventuale deposito cauzionale, se il contratto lo prevede. Il venditore nuovo attiva il passaggio e recede dal vecchio per conto tuo; tu firmi un contratto solo.

I tempi, però, sono due.

E sono diversi.

Per il **gas** vale ancora il calendario mensile: il cambio scatta il primo giorno del mese, e se il venditore nuovo avvia la procedura entro il giorno 10, parti dal primo del mese dopo; altrimenti slitti di un mese. In tutto, dice ARERA, da uno a due mesi. Se il contratto l'hai firmato online o al telefono, il venditore aspetta anche i quattordici giorni del ripensamento prima di avviare il passaggio, a meno che tu non gli chieda di partire subito.

Per l'**elettricità** ARERA ha approvato a marzo 2026 una riforma (delibera 58/2026) che porta la procedura tecnica «a 24 ore di un giorno lavorativo» per i clienti domestici non morosi, «e comunque complessivamente entro tre settimane». Quando questi tempi valgono alla lettera per la tua fornitura dipende dall'attuazione della delibera, che non ho verificato riga per riga: da quel che ho letto, il principio è quello, e lo cito per quello che dice.

Quanto rende è la parte più incerta del conto, e lo dico prima dei numeri. Il consumo del cliente tipo che ARERA usa per i suoi aggiornamenti è di 2.700 kWh l'anno per la luce e 1.400 metri cubi per il gas. Sulla luce ipotizzo 0,02 euro al kWh di differenza fra due offerte sulla sola componente energia: **54,00 euro**. Sul gas ipotizzo 0,05 euro al metro cubo: **70,00 euro**. Sono differenze piccole, scelte apposta; il Portale Offerte di ARERA, con il tuo consumo reale in mano, ti dice la differenza vera fra quello che paghi e quello che c'è.

Il consumo tuo sta in bolletta, alla voce «consumo annuo», o nel Portale Consumi con lo SPID.

Senza quel numero il confronto è aria.

Il tempo: mezz'ora per i due contratti, se hai una bolletta recente per il codice POD e il codice PDR, che sono le targhe del contatore.

## Il calendario, dal pomeriggio in poi

Messi in fila, i quattro effetti arrivano in ordine sparso, ed è utile saperlo prima per non cercare in estratto conto qualcosa che ancora non c'è.

Il giorno della firma parte solo la polizza, se l'hai fatta partire dalla scadenza della vecchia; se la scadenza è fra tre settimane, per tre settimane paghi ancora la vecchia, com'è giusto. Entro dodici giorni lavorativi, cioè fra due settimane e mezzo e tre, il conto nuovo ha dentro i tuoi addebiti, e da lì il canone vecchio smette. La luce, con la riforma a regime, entro tre settimane. Il gas il primo giorno del mese successivo, se il venditore ha fatto partire tutto entro il 10, e sennò quello dopo: nel caso peggiore, sette settimane.

Il primo mese pieno in cui tutte e quattro le righe sono nuove è, a occhio, il secondo dopo il pomeriggio. È il mese in cui l'estratto conto va letto con calma.

## Quanto fa, tutto insieme?

Settanta e cinquanta. Quarantadue e trenta. Cinquantaquattro. Settanta.

La somma è **236,80 euro** l'anno, e la ripeto per voce: 70,50 dal conto corrente, che è l'unica riga con un dato pubblicato dietro; 42,30 dall'assicurazione dell'auto; 54,00 dalla luce; 70,00 dal gas. Sul caso tipo, con il netto ordinario di 1.347,44 euro, sono il 17,57 per cento di una mensilità, cioè poco più di cinque giorni di stipendio netto. Contati sull'anno, 19,73 euro al mese.

Sul tempo, il pomeriggio è di circa due ore di lavoro tuo, sommando i quattro passaggi come li ho descritti, e di un mese e mezzo di attesa perché tutto sia attivo. Duecentotrentasei euro e ottanta per due ore fanno 118,40 euro l'ora, e su questi soldi non c'è tassa: sono spese in meno, e le spese in meno non finiscono in dichiarazione.

Apro una parentesi, perché mi sono accorto di una cosa scrivendo. Delle quattro voci, quella che rende di più per certo, il conto, è quella per cui esiste la procedura più protetta, e quella che rende di più in potenza, luce e gas, è quella con più incertezza sul numero. Non è un caso, probabilmente: dove il prezzo è un canone fisso la differenza si vede in un documento, dove il prezzo è un'unità per un consumo la differenza va calcolata, e chi non calcola paga il prezzo di non aver calcolato. Chiudo la parentesi.

Il telefono e internet non stanno nel conto per una ragione sola: hanno regole di settore diverse, con preavvisi e costi di disattivazione che vanno letti a parte, e [ne ho scritto nella guida sugli abbonamenti](https://cashbro.it/guide/costo-abbonamenti-anno/). Aggiungerli qui avrebbe gonfiato il totale con una riga che merita una pagina.

## Cosa non si cambia in un pomeriggio

La lista delle spese fisse di una famiglia è più lunga di quattro voci, e tre delle voci grosse restano fuori per un motivo di tempo, mentre il diritto di cambiarle c'è.

Il **mutuo** si può spostare in un'altra banca con la surroga, senza costi, ma la pratica passa da un notaio e da una banca nuova che istruisce tutto da capo: settimane, e un fascicolo. L'**affitto** ha un contratto con una durata e un preavviso, di solito sei mesi, che sta scritto nel contratto stesso; [quanto pesa sul caso tipo](https://cashbro.it/guide/quanto-affitto-posso-permettermi/) sta in un'altra guida. Gli **abbonamenti con vincolo**, palestra o televisione a pagamento con dodici mesi minimi, hanno una data prima della quale uscire costa: lì il pomeriggio giusto è quello del mese in cui il vincolo scade, e un promemoria sul telefono vale più della guida.

Resta il fatto che le quattro voci di sopra sono le uniche, fra quelle che pesano, per cui la norma ha scritto insieme tre cose: che si può cambiare, che non costa, e in quanti giorni.

## Dove lo controlli tu

- **Il documento di sintesi del conto.** Arriva una volta l'anno, di solito a gennaio, ed elenca quanto hai pagato in canone, commissioni e bolli: è la cifra da confrontare con i 101,1 euro della media, e con il foglio informativo del conto nuovo.
- **La lettera di scadenza dell'assicurazione.** Deve arrivare almeno trenta giorni prima, per norma, e riporta il premio in corso; l'attestato di rischio sta nell'area riservata della compagnia, e serve per i preventivi.
- **L'ultima bolletta di luce e di gas.** Cerca tre cose: il consumo annuo, il prezzo della componente energia (euro al kWh, euro al metro cubo) e i codici POD e PDR. Con quei tre dati il Portale Offerte ti dà un confronto sul tuo caso invece che su quello del cliente tipo.
- **L'estratto conto dei tre mesi dopo il cambio.** È dove si vede se un addebito diretto è rimasto sul conto vecchio, se la compagnia vecchia ha addebitato qualcosa dopo la scadenza, se la bolletta di chiusura del vecchio venditore ha conguagli; le scadenze fiscali dell'anno [stanno nel calendario](https://cashbro.it/strumenti/scadenze-fiscali/).

## Tre cose che vanno storte quando si cambia

### Chiudere il conto vecchio il giorno stesso

Il servizio di trasferimento esiste apposta per non farlo. Chi chiude il vecchio conto prima che gli addebiti siano passati si trova una rata o una bolletta respinta, con le spese di insoluto che seguono. Si chiude quando la banca nuova conferma che il trasferimento è completo.

### Restare scoperti con l'auto

La copertura della vecchia polizza dura al massimo quindici giorni dopo la scadenza. Se la polizza nuova parte dal sedicesimo giorno, o se il pagamento non va a buon fine e nessuno se ne accorge, l'auto circola senza assicurazione: la data di decorrenza della polizza nuova va messa il giorno della scadenza della vecchia, e la ricevuta del pagamento va conservata.

### Firmare al telefono senza sapere il prezzo

Sui contratti di energia conclusi a distanza il diritto di ripensamento dura quattordici giorni, e sale a trenta se il contratto è stato firmato durante una visita a casa non richiesta. Il numero da farsi dire, prima di ogni altra cosa, è il prezzo dell'energia per unità e la sua durata: un'offerta «fissa» ha una data in cui smette di esserlo, e quella data va scritta nel promemoria di cui parlavo sopra.

## Domande frequenti

No. Il servizio di trasferimento sposta bonifici e addebiti; la chiusura la chiedi tu, nella stessa autorizzazione o dopo. Tenere aperti due conti per un mese, finché tutto è passato, è la scelta più tranquilla, e costa al massimo un dodicesimo di canone.

No, e lo scrive ARERA: la rete e il contatore restano del distributore, e il passaggio da un venditore all'altro avviene senza interruzione. Cambia solo chi fattura; l'energia la porta lo stesso distributore di prima.

Sono basse di proposito. Il 10 per cento sull'assicurazione sta dentro la forbice che l'IVASS misura fra le imprese; per luce e gas il numero vero lo dà solo il Portale Offerte con il tuo consumo, e 0,02 e 0,05 sono ordini di grandezza, scelti perché il totale regga.

## Fonti

- Testo unico bancario, D.Lgs. 385/1993, articolo 126-quinquiesdecies (servizio di trasferimento: autorizzazione, dodici giorni lavorativi, sei giorni per gli addebiti, reindirizzamento dei bonifici per dodici mesi) e articolo 126-sexiesdecies (nessuna spesa per il consumatore). Testo vigente consultato il 9 settembre 2026 su [normattiva.it](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1993-09-01;385~art126quinquiesdecies!vig=2026-09-09)
- Codice delle assicurazioni private, D.Lgs. 209/2005, articolo 170-bis, comma 1: risoluzione automatica alla scadenza, divieto di tacito rinnovo, avviso con trenta giorni di preavviso, copertura fino al quindicesimo giorno. Su [normattiva.it](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-09-07;209~art170bis!vig=2026-09-09)
- Banca d'Italia, «Indagine sul costo dei conti correnti nel 2024», n. 15 del 2025: 101,1 euro il conto tradizionale, 30,6 quello online, 85,3 la media. Già citata nella notizia sui costi dei conti di questo sito. [bancaditalia.it](https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/indagine-costo-cc/indagine-costo-cc2025/index.html)
- IVASS, Comunicazione statistica n. 6 del 14 luglio 2026, indagine IPER sul primo trimestre 2026: premio medio 423 euro, sconto medio 209 euro pari al 38,4 per cento, variazioni per impresa fra meno 6 e più 15 per cento. [ivass.it](https://www.ivass.it/pubblicazioni-e-statistiche/statistiche/rilevazioni-mensili-iper/2026/i-trim-2026/index.html)
- ARERA, Atlante per il consumatore: «Cambiare venditore ha un costo?» e «Quanto tempo serve per passare dal vecchio al nuovo venditore?», lette il 9 settembre 2026. [arera.it](https://www.arera.it/atlante-per-il-consumatore/gas/il-mercato-dellenergia/il-mercato-libero/quanto-tempo-serve-per-passare-dal-vecchio-al-nuovo-venditore)
- ARERA, delibera 58/2026/R/eel del 3 marzo 2026, riforma del cambio fornitore nel settore elettrico: 24 ore per la procedura tecnica, tre settimane complessive. [arera.it](https://www.arera.it/atti-e-provvedimenti/dettaglio/26/58-26)
- ARERA, analisi delle offerte sul Portale Offerte, per il cliente tipo domestico da 2.700 kWh e 3 kW e da 1.400 metri cubi. [arera.it](https://www.arera.it/dati-e-statistiche/dettaglio/analisi-delle-offerte-disponibili-sul-portale-offerte)
- Il cedolino del caso tipo, netto ordinario di 1.347,44 euro, dal conto svolto nella guida sul conguaglio di questo sito.
- Il tuo documento di sintesi, la tua lettera di scadenza e le tue bollette, che non sono documenti pubblici.

**Nota metodologica.** Norme lette nel testo vigente il 9 settembre 2026; i tre dati pubblicati (costi dei conti, premio medio, consumi del cliente tipo) hanno la fonte in calce. Le tre differenze di prezzo su assicurazione, luce e gas sono ipotesi mie, scelte basse apposta, e il totale vale solo con quelle: con le tue cifre si rifà in cinque minuti. Un pomeriggio mio da raccontare qui non c'è; ci sono le norme e il conto.

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