# TFR in azienda o fondo pensione: 60 giorni

> Dal 1° luglio 2026 l'adesione è automatica e l'opt-out dura sessanta giorni. Tassazione, anticipazioni e rendimenti a confronto, con i dati COVIP e l'anno peggiore.

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# TFR in azienda o nel fondo pensione: adesso decidi in sessanta giorni

Prima erano sei mesi e il silenzio ti lasciava dov'eri. **Adesso sono sessanta giorni e il silenzio ti sposta**, verso un fondo che quasi nessuno ti ha nominato.

di [Giovanni Arena](https://cashbro.it/chi-siamo/) · pubblicata il 27 agosto 2026

Il TFR è la parte di stipendio che non ti arriva adesso, e da qualche settimana la regola su dove finisce è cambiata. Fino al 30 giugno 2026 avevi **sei mesi** per scegliere, e se non dicevi niente il TFR restava in azienda salvo casi particolari. Dal 1° luglio chi viene assunto per la prima volta **aderisce automaticamente** a un fondo pensione, e per restare nel regime del codice civile deve dirlo entro **sessanta giorni**. Il silenzio ha cambiato significato.

Ogni anno il tuo datore mette da parte per te la retribuzione annua divisa per 13,5, cioè poco più di sette centesimi per ogni euro lordo. Dove finiscono quei centesimi, fino a giugno lo decidevi con calma.

Adesso no.

## Cosa è cambiato il 1° luglio 2026?

Il vecchio meccanismo si chiamava conferimento tacito: sei mesi di tempo, un avviso obbligatorio del datore trenta giorni prima della scadenza, e chi taceva finiva nel fondo di categoria con il TFR investito nella **linea a contenuto più prudenziale**, quella con rendimenti comparabili alla rivalutazione del TFR.

Adesso il testo dice un'altra cosa. I lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione, esclusi i domestici, «aderiscono automaticamente alla previdenza complementare»; la destinazione è la forma prevista dal contratto collettivo, e in mancanza quella residuale indicata da un decreto del 2020. Entro sessanta giorni dalla prima assunzione puoi rinunciare, scegliere un altro fondo, oppure tenere il TFR in azienda; e quella scelta, dice la norma, «può essere successivamente revocata».

Tre cose sono cambiate insieme, e vale la pena separarle.

**La finestra si è ristretta** da sei mesi a sessanta giorni, e **l'avviso a trenta giorni dalla scadenza è sparito** dal testo.

Si è rovesciato anche **dove finiscono i soldi di chi tace**. Prima quel TFR andava nella linea più prudente; adesso i contributi da adesione non esplicita vanno in percorsi «caratterizzati da differenti profili di rischio-rendimento», costruiti sull'orizzonte temporale e sull'età anagrafica, il che a vent'anni significa una linea con dentro più azioni di quante ne avrebbe avute prima e, negli anni storti, oscillazioni che il vecchio comparto garantito non avrebbe mai mostrato.

Con l'adesione automatica arriva anche **il contributo del datore di lavoro**, «nella misura definita dagli accordi», ed è la differenza più concreta di tutte, perché quel contributo è denaro che con il TFR in azienda non vedi in nessuna forma; quanto valga non lo dice nessuna legge, lo scrive il contratto collettivo, e cambia da settore a settore.

Su questo però il testo dice due cose che non tornano fra loro, e probabilmente ci vorrà tempo prima che si capisca come si compongono: un comma dell'articolo 8 esclude l'obbligo di contribuzione quando l'adesione avviene con il solo conferimento del TFR, mentre il comma nuovo scrive che l'adesione automatica «comporta la devoluzione dell'intero TFR e della contribuzione a carico del datore di lavoro».

Apro una parentesi su un dettaglio che non c'entra con la sostanza e che mi ha fatto rileggere due volte il testo: il fondo residuale, quello per chi non ha un fondo di categoria, dal 2020 non è più quello dell'INPS ma **COMETA**, il fondo dei metalmeccanici. Un commesso che tace può quindi ritrovarsi iscritto lì. Come regga quel rinvio non è chiaro nemmeno leggendo i due testi accanto, perché il decreto del 2020 rimanda a una lettera dell'articolo 8 che dal 1° luglio non esiste più, e il comparto che indicava allora era il garantito mentre oggi la stessa formula significa una linea costruita sull'età.

Chi non è di prima assunzione ha una regola sua: il datore lo informa che può indicare dove conferire il TFR entro sessanta giorni, e in difetto si applica lo stesso meccanismo automatico.

## Cosa cambia davvero fra le due strade?

*Le conseguenze delle due destinazioni, non i rendimenti. Valori e norme in vigore nel 2026.*

| Cosa | TFR in azienda | TFR nel fondo pensione |
| --- | --- | --- |
| Come cresce | 1,5 % fisso più il 75 % dell'inflazione ISTAT, ogni anno | Secondo il comparto scelto, quindi anche in negativo |
| Tassazione mentre cresce | 17 % sulla sola rivalutazione | 20 % sui rendimenti, con base ridotta sui titoli di Stato |
| Tassazione quando lo prendi | Aliquota media dei tuoi cinque anni precedenti | Dal 15 %, che scende di 0,30 punti l'anno dopo il quindicesimo fino al 9 % |
| Contributo del datore | Nessuno | Se lo prevede il contratto collettivo |
| Contributi tuoi in più | Non previsti | Deducibili fino a 5.300 euro l'anno dal 2026 |
| Anticipazioni | 70 %, dopo otto anni, due sole causali, una volta sola | 75 % per spese sanitarie in qualsiasi momento, 75 % o 30 % dopo otto anni |
| Se perdi il lavoro | Lo prendi tutto alla cessazione | 50 % dopo dodici mesi di inoccupazione, tutto dopo quarantotto |
| tot Quando lo rivedi | Alla fine del rapporto | Alla pensione, salvo anticipazioni, riscatti e rendita anticipata |

Due righe di quella tabella meritano una riga in più.

**Le anticipazioni in azienda hanno un tetto di persone**, e questa è la cosa che scopre solo chi le chiede: le richieste vanno soddisfatte «entro i limiti del 10 per cento degli aventi titolo e comunque del 4 per cento del numero totale dei dipendenti». Puoi avere gli otto anni, la causale giusta e l'atto notarile, e sentirti dire che quest'anno la quota è finita. Nel fondo pensione quel tetto di persone non esiste, il limite è cumulativo e vale il 75 per cento dei versamenti compresi quelli di TFR, e le somme anticipate si possono reintegrare anche oltre il massimale annuo di deducibilità, con un credito d'imposta pari all'imposta che avevi pagato su quell'importo.

**La tassazione in uscita non è confrontabile a occhio.** Il 9 per cento del fondo è il minimo dopo trentacinque anni di partecipazione; a vent'anni sei ancora al 13,50 e a venticinque al 12. Dall'altra parte l'aliquota media dei cinque anni precedenti dipende da come sarà andata la tua carriera, e oggi non la conosce nessuno, nemmeno tu.

## Quando la risposta si ribalta

Quando l'orizzonte è corto.

I rendimenti passati non predicono quelli futuri

Il valore di un investimento può scendere, e con il TFR nel fondo pensione puoi ritrovarti con meno di quanto hai versato. I numeri qui sotto sono rendimenti già avvenuti, pubblicati dalla COVIP, e non dicono niente su quelli dei prossimi anni.

Nel 2022 i fondi pensione negoziali hanno perso il **9,8 per cento** e quelli aperti il **10,7**; nello stesso anno il TFR si è rivalutato dell'**8,3**. Anche i comparti garantiti sono andati sotto, di 6,1 e 7,2 punti, e l'unica eccezione furono le gestioni separate delle polizze, che la COVIP stessa spiega con le diverse modalità di contabilizzazione degli attivi.

Su un montante ipotetico di 10.000 euro quell'anno vale 830 euro da una parte e meno 980 dall'altra: **1.810 euro di divario in dodici mesi**.

Poi si allunga lo sguardo e il quadro si gira. Sul ventennio chiuso al 2025 i fondi negoziali hanno reso il 2,9 per cento medio annuo composto contro il 2,4 del TFR: sugli stessi 10.000 euro sono 17.713 contro 16.069, cioè **1.644 euro di differenza in vent'anni**. Un anno storto vale più di due decenni buoni, e questo è il motivo per cui la domanda «quale rende di più» non ha una risposta secca.

C'è di più, e va detto perché smonta metà del racconto corrente. **Sul decennio chiuso al 2025 il TFR ha battuto la media dei fondi negoziali**, 2,5 contro 2,4 per cento; sul quinquennio ha vinto largo, 3,4 contro 2,3. A perdere il confronto sono i comparti obbligazionari e i garantiti, mentre le linee azionarie stanno sopra su tutti gli orizzonti. La differenza non passa fra TFR e fondo: passa fra comparti.

Un'ultima cosa sul 2022, che serve a non innamorarsi neanche del TFR: l'inflazione quell'anno fu dell'11,3 per cento, quindi una rivalutazione dell'8,3 significa **tre punti persi in termini reali**. Il TFR non è una cassaforte, è una formula agganciata a tre quarti dell'inflazione.

## Cosa serve sapere di sé per decidere

Questa pagina finisce senza dirti cosa fare, e non è una scelta di prudenza: è che le condizioni che spostano il risultato sono tue e io non le conosco.

Un fondo pensione l'ho aperto, ed è l'unica cosa che posso dire in prima persona.

Le domande che cambiano davvero la risposta sono quattro. Quanti anni mancano alla tua pensione, perché sotto i quindici il meccanismo dell'aliquota decrescente non si accende nemmeno. Se il tuo contratto collettivo preveda un contributo del datore e di quanto, perché quella è l'unica voce che arriva solo da un lato. Se prevedi di aver bisogno di quei soldi prima, e per cosa, perché le causali e i tempi delle anticipazioni sono diversi e non intercambiabili. E quanto ti pesa vedere un montante scendere, visto che un anno come il 2022 succede.

Su ognuna di queste il contratto collettivo e i documenti del fondo dicono più di qualunque articolo, e per la parte fiscale la figura giusta è un consulente del lavoro o un commercialista.

## Dove lo controlli tu

- **La data della tua prima assunzione.** Se è dopo il 30 giugno 2026 e sono passati meno di sessanta giorni, la finestra è aperta adesso. Se ne sono passati di più, l'adesione è già partita e la strada per uscire non è più quella: si trasferisce o si riscatta, con regole e costi diversi.
- **Il modulo che hai firmato.** Il datore deve conservare la tua dichiarazione e **rilasciartene copia**. Chiedila: è la camurria di cinque minuti che ti dice in che regime sei, senza doverlo dedurre dal cedolino.
- **Il tuo contratto collettivo.** Cerca la voce sulla previdenza complementare e leggi due cose: quale fondo indica e quale contributo mette a carico del datore. Senza quel numero il confronto fra le due strade non si può fare.
- **Quanto TFR maturi in un anno.** È la retribuzione annua divisa per 13,5, meno un contributo dello 0,50 per cento: sul caso tipo di questo sito fa 1.436,74 euro, e [il conto sta nella guida sul cedolino](https://cashbro.it/guide/prima-busta-paga/). Se lavori in un'azienda sopra la soglia dei sessanta addetti quel TFR non resta comunque in azienda: va al Fondo di tesoreria dell'INPS, che per te cambia poco e in un caso ti tutela di più, perché lì valgono i contributi anche se il datore non li versa.

Per capire quale margine hai per versamenti volontari c'è [il conto sul fine mese](https://cashbro.it/guide/stipendio-fine-mese/), e prima di bloccare soldi a lungo termine vale la pena sapere [quanti mesi di spese hai già coperti](https://cashbro.it/guide/quanti-mesi-di-spese-da-parte/).

## Tre cose che vanno storte

### Aspettare la lettera che non arriva più

Il vecchio sistema prevedeva un avviso trenta giorni prima della scadenza dei sei mesi. Nel testo nuovo quell'obbligo non c'è, e la finestra dura un terzo. Chi aspetta di essere avvisato scopre la scelta a cose fatte.

### Credere che il fondo sia sempre più conveniente

Sul quinquennio e sul decennio chiusi al 2025 la media dei fondi negoziali sta sotto la rivalutazione del TFR, e nel 2022 la distanza è stata di diciotto punti in un anno solo. Sopra ci sono le linee azionarie, sotto le obbligazionarie e le garantite: il comparto pesa più della scelta fra le due strade.

### Il riscatto che costa più di quanto pensi

Questo punto non dipende da un errore di chi lo fa. Uscire dal fondo per cause diverse da quelle previste costa una ritenuta del **23 per cento**, più di quanto molti pagherebbero se il TFR fosse rimasto in azienda; e riscattare tutto azzera l'anzianità che serviva sia per scendere sotto il 15 per cento sia per le anticipazioni. Cambiare fondo invece l'anzianità la conserva, ed è una differenza che il modulo non spiega.

## Domande frequenti

Vieni iscritto al fondo previsto dal tuo contratto collettivo, con l'intero TFR maturando e con il contributo del datore nella misura che quel contratto stabilisce. L'iscrizione decorre dalla data di prima assunzione e i versamenti partono dal mese successivo alla scadenza dei sessanta giorni.

No. La scelta riguarda il TFR che maturerà da qui in avanti; quello accumulato prima resta dov'era, con le regole di quel regime.

La rinuncia all'adesione automatica è revocabile, dice la norma. Chi è già dentro può trasferire l'intera posizione a un altro fondo trascorsi due anni, e l'anzianità si conserva; quello che non si può fare è riportare in azienda il TFR già versato.

## Fonti

- D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, articolo 8, commi 7, 7-bis, 7-ter, 7-quater, 7-quinquies, 9 e 9-bis, nel testo riscritto dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, commi 201-205, con decorrenza dal 1° luglio 2026. Da qui l'adesione automatica, i sessanta giorni, la revocabilità e il criterio di investimento per età. Testo vigente su [normattiva.it](https://www.normattiva.it)
- D.Lgs. 252/2005, articolo 8 nel testo in vigore fino al 31 dicembre 2025, per il conferimento tacito a sei mesi, l'avviso trenta giorni prima e la linea a contenuto più prudenziale. Su [normattiva.it](https://www.normattiva.it)
- D.Lgs. 252/2005, articolo 11 comma 6 per l'aliquota dal 15 al 9 per cento, comma 7 per le anticipazioni e le loro aliquote, articolo 14 per riscatti e trasferimento, articolo 17 per l'imposta sui rendimenti, articolo 8 comma 4 per la deducibilità innalzata a 5.300 euro dal 2026. Su [normattiva.it](https://www.normattiva.it)
- Codice civile, articolo 2120: accantonamento pari alla retribuzione annua divisa per 13,5, rivalutazione dell'1,5 per cento più il 75 per cento dell'indice ISTAT, anticipazione fino al 70 per cento dopo otto anni con i limiti del 10 e del 4 per cento. Su [normattiva.it](https://www.normattiva.it)
- D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, articolo 19: tassazione separata del TFR e riliquidazione in base all'aliquota media dei cinque anni precedenti. Su [normattiva.it](https://www.normattiva.it)
- D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47, articolo 11 comma 3: imposta sostitutiva del 17 per cento sulla rivalutazione del TFR. Su [normattiva.it](https://www.normattiva.it)
- COVIP, Relazione per l'anno 2025, presentata il 10 giugno 2026, tavola sui rendimenti netti medi annui: fondi negoziali 4,8 per cento nell'anno, 2,3 sul quinquennio, 2,4 sul decennio, 2,9 sul ventennio; fondi aperti 5,7; rivalutazione del TFR 1,9 nell'anno, 3,4, 2,5 e 2,4; e il tasso di partecipazione del 33,2 per cento fra i 15 e i 34 anni. [covip.it](https://www.covip.it)
- COVIP, Relazione per l'anno 2022, presentata il 7 giugno 2023, stessa tavola: fondi negoziali meno 9,8 per cento, aperti meno 10,7, garantiti meno 6,1 e meno 7,2, rivalutazione del TFR più 8,3, inflazione 11,3. [covip.it](https://www.covip.it)
- Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1 commi 755 e 756, e INPS, circolare n. 12 del 5 febbraio 2026, per il Fondo di tesoreria e la soglia di sessanta addetti nel biennio 2026-2027. [inps.it](https://www.inps.it)
- Decreto del Ministro del lavoro 31 marzo 2020, n. 85, per la forma pensionistica residuale. Su [normattiva.it](https://www.normattiva.it)
- Il tuo contratto collettivo e la documentazione del fondo, che non sono documenti pubblici.

**Nota metodologica.** Su questa pagina i numeri sono quasi tutti di qualcun altro: i rendimenti li pubblica la COVIP, netti dei costi e della tassazione in accumulo ma non di quella in uscita. Miei sono i 1.810 e i 1.644 euro, su un montante ipotetico di 10.000, rifatti due volte.

Quanto valga il contributo del datore non l'ho scritto: nessuna legge lo fissa e nessun contratto collettivo l'ho aperto.

Scrive, calcola e sviluppa cashbro da solo. Le buste paga le ha incontrate da imprenditore, dall’altro lato del tavolo: contratti da preparare e cedolini da far quadrare. Non è consulente finanziario né commercialista, e lo dichiara in ogni pagina. [Chi scrive](https://cashbro.it/chi-siamo/)

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### Prima busta paga: le 7 voci da controllare, con un esempio svolto

### Quanti mesi di spese servono da parte: il conto, invece della regola

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