# Malattia: quanto prendi in busta paga nel 2026

> Indennità di malattia INPS 2026: tre giorni di carenza, 50% dal 4° al 20° giorno, 66,66% dal 21°, il giorno prima della visita (circolare 92/2026), le fasce di reperibilità. Conto su 1.600 euro lordi.

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# Malattia: quanto prendi in busta paga, giorno per giorno

Tre giorni a carico dell'azienda, poi l'INPS al 50 per cento, poi al 66,66. **Su un mese intero di malattia, il conto con le sole regole INPS arriva a 808,85 euro lordi contro 1.600 di stipendio.**

di [Giovanni Arena](https://cashbro.it/chi-siamo/) · pubblicata il 29 settembre 2026

Con la circolare 92 del 4 settembre 2026 l'INPS ha scritto che il certificato di malattia può coprire anche il giorno precedente la visita, se il medico lo indica, e ha aggiornato il 21 settembre la scheda sull'indennità. La cosa che conta per chi sta a casa con la febbre è però un'altra: l'indennità INPS parte dal quarto giorno, vale il 50 per cento della retribuzione media giornaliera fino al ventesimo e il 66,66 per cento dal ventunesimo al centottantesimo. I primi tre giorni li paga l'azienda, se il contratto collettivo lo prevede, e quello stesso contratto decide se e quanto integra l'INPS. Su dieci giorni di malattia, con 1.600 euro lordi al mese, la parte INPS vale 186,67 euro lordi.

La sequenza sotto è quella che fa l'INPS su un certificato di malattia. La leggo dal primo giorno in poi, che è l'ordine in cui la si vive.

## Il giorno prima della visita

Fino a questa estate un certificato copriva dal giorno della visita in avanti. La circolare 92 del 4 settembre 2026 spiega che il medico può indicare come inizio della malattia il giorno precedente la visita, quando il lavoratore si è ammalato in un giorno in cui non ha potuto farsi visitare, e l'INPS riconosce quel giorno come primo giorno di malattia. Un giorno, e solo se il medico lo scrive nel certificato.

Questo sposta il conto di un giorno, e conviene saperlo perché il primo giorno di carenza scatta da lì. Quanti medici lo scrivano, a occhio, lo si vedrà nei prossimi mesi.

## Giorni 1, 2 e 3: chi paga la carenza?

L'INPS non paga niente. I tre giorni si chiamano periodo di carenza e restano a carico del datore di lavoro, se il contratto collettivo lo prevede, quasi sempre al 100 per cento; ci sono contratti che pagano meno le assenze brevi ripetute, e va letto il proprio.

Su un contratto che paga i tre giorni per intero, con 1.600 euro lordi al mese, i primi tre giorni valgono in busta quello che valevano da lavorati. Mi pare il caso più comune, ma è il contratto a dirlo.

## Giorni da 4 a 20: quanto paga l'INPS?

Dal quarto giorno entra l'INPS, con il 50 per cento della retribuzione media giornaliera. L'indennità la anticipa il datore di lavoro in busta paga e la recupera dai contributi, quindi in cedolino arriva una voce, e vicino di solito ce n'è un'altra con l'integrazione a carico dell'azienda, che dipende dal contratto collettivo.

Il conto che segue usa un'ipotesi, che dichiaro qui. L'INPS calcola l'indennità sulla retribuzione media giornaliera del mese precedente, con regole che cambiano per categoria; io parto dalla retribuzione lorda del caso tipo di questo sito, 1.600,00 euro per tredici mensilità, e la divido per 30, cioè 53,33 euro al giorno, come ipotesi mia di lavoro. Il divisore reale lo fissa l'INPS per categoria e nella scheda, da quel che ho letto, non è espresso in un numero unico. Il conto mostra la sola parte INPS, senza l'integrazione del contratto collettivo, ed è il pavimento.

Su quella base, un giorno al 50 per cento vale 26,67 euro lordi. Dieci giorni di malattia sono tre giorni di carenza e sette giorni INPS: 7 × 26,67 = **186,67 euro lordi** dall'INPS, più quello che l'azienda mette dei tre giorni e dell'integrazione.

## Giorni da 21 a 180: il 66,66 per cento

Dal ventunesimo giorno l'indennità sale al 66,66 per cento della stessa base, e resta lì fino al centottantesimo giorno nell'anno solare, che è il massimo indennizzabile dall'INPS. Un giorno vale 35,55 euro lordi.

Un mese intero di malattia, trenta giorni, è: tre di carenza, diciassette al 50 per cento e dieci al 66,66. Parte INPS: 453,33 + 355,52 = **808,85 euro lordi**, contro 1.600 di stipendio pieno. Il 50,55 per cento della retribuzione lorda del mese. Quello che manca lo mette il contratto collettivo, se lo prevede, e non l'INPS.

Messe in fila, sulla stessa base e senza integrazione: tre giorni di malattia valgono 0,00 euro dall'INPS; dieci giorni 186,67; venti giorni 453,33; trenta giorni 808,85. Cifre lorde, e la base giornaliera resta l'ipotesi dichiarata sopra.

## Ogni giorno: le fasce di reperibilità

Per tutta la durata del certificato il lavoratore deve trovarsi al domicilio indicato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, tutti i giorni, festivi compresi. La visita fiscale può arrivare in quelle fasce; chi non c'è perde l'indennità dei giorni in questione con le regole che l'INPS descrive nella scheda, salvo giustificazione; quante giornate esattamente, non è chiaro dalla scheda e dipende dal numero di assenze.

Le fasce valgono anche il giorno prima della visita riconosciuto dalla circolare 92, che a quel punto è un giorno di malattia a tutti gli effetti.

## E dopo il centottantesimo giorno?

Oltre i 180 giorni nell'anno solare l'INPS smette di pagare. Da lì in poi restano il contratto collettivo, che spesso fissa un periodo di comporto entro il quale il posto è conservato, e le regole sul licenziamento per superamento del comporto. Questa notizia si ferma prima.

## Dove lo controlli tu

- **Il certificato.** Nel Fascicolo sanitario o sul sito INPS con il numero di protocollo, per verificare le date di inizio e fine e, dal 4 settembre, se il medico ha indicato il giorno precedente.
- **Il cedolino del mese.** Le voci con «malattia INPS» o «indennità INPS» e quelle con «integrazione malattia» dicono cosa ha messo l'istituto e cosa l'azienda. [Un cedolino si legge riga per riga con lo strumento](https://cashbro.it/strumenti/controlla-cedolino/), e le voci di base [le ho spiegate nella guida sulla prima busta paga](https://cashbro.it/guide/prima-busta-paga/).
- **Il contratto collettivo.** L'articolo sulla malattia dice quanto integra l'azienda e per quanti giorni, ed è l'unico documento che chiude il conto.

## Tre cose che vanno storte con la malattia in busta

### Aspettarsi il 100 per cento dall'INPS

L'INPS non arriva mai al 100 per cento. Il 50 e il 66,66 sono i massimi dell'istituto; il resto, quando c'è, viene dal contratto collettivo, e quando non c'è la busta è più leggera.

### Contare i giorni dal certificato invece che dal giorno indicato dal medico

Con la circolare 92 il primo giorno può essere quello prima della visita. Chi conta dal giorno della visita sbaglia di un giorno il momento in cui scatta il quarto, e quindi l'inizio dell'indennità.

### Uscire nelle fasce per una visita medica senza avvisare

Le fasce sono 10-12 e 17-19 tutti i giorni. Una visita specialistica in quelle ore è una giustificazione ammessa, ma va documentata; un'assenza non documentata costa i giorni di indennità che l'INPS indica nella scheda.

## Domande frequenti

Dall'INPS sì, che non li paga. Dall'azienda dipende dal contratto collettivo: la maggior parte li paga per intero, alcuni riducono la paga per le malattie brevi ripetute nell'anno.

No, per i dipendenti delle categorie della scheda l'indennità la anticipa il datore di lavoro in busta paga e la recupera dai contributi. Arriva come voce del cedolino.

La circolare 92 lega il riconoscimento all'indicazione del medico nel certificato. Se manca, la strada è chiedere al medico una rettifica del certificato, che va trasmessa all'INPS con le sue regole.

## Fonti

- INPS, scheda «Indennità di malattia per lavoratori dipendenti», aggiornata il 21 settembre 2026: categorie coperte, periodo di carenza di tre giorni, misura del 50 per cento dal 4° al 20° giorno e del 66,66 per cento dal 21° al 180°, massimo di 180 giorni nell'anno solare, anticipo dell'indennità da parte del datore di lavoro, fasce di reperibilità 10-12 e 17-19. Letta il 28 settembre 2026. [inps.it](https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.schede-servizio-strumento.schede-servizi.indennita-di-malattia-per-lavoratori-dipendenti-50133.indennita-di-malattia-per-lavoratori-dipendenti.html)
- INPS, circolare n. 92 del 4 settembre 2026: riconoscimento del giorno precedente la visita come primo giorno di malattia, quando indicato dal medico nel certificato. Letta il 28 settembre 2026. [inps.it](https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.09.circolare-numero-92-del-04-09-2026_15196.html)
- Il lordo del caso tipo, 1.600 euro per tredici mensilità, e il netto ordinario di 1.347,44 euro, dal conto svolto nella guida sulla prima busta paga. [cashbro.it](https://cashbro.it/guide/prima-busta-paga/)
- Il tuo contratto collettivo, articolo sulla malattia, che non è un documento pubblico dello Stato e va cercato per settore.

**Nota metodologica.** Le percentuali, i giorni e le fasce vengono dalla scheda INPS aggiornata il 21 settembre 2026 e dalla circolare 92 del 4 settembre 2026, lette il 28 settembre. La base giornaliera di 53,33 euro è un'ipotesi mia, 1.600 diviso 30, dichiarata nel testo: l'INPS usa la retribuzione media giornaliera con regole per categoria che qui non riproduco. Il conto esclude l'integrazione contrattuale. Un mese di malattia mio da confrontare con questi numeri non c'è.

Scrive, calcola e sviluppa cashbro da solo. Le buste paga le ha incontrate da imprenditore, dall’altro lato del tavolo: contratti da preparare e cedolini da far quadrare. Non è consulente finanziario né commercialista, e lo dichiara in ogni pagina. [Chi scrive](https://cashbro.it/chi-siamo/)

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