Il 730 del 2026 si invia fino al 30 settembre, e quel termine vale sia per la precompilata sia per il 730 ordinario. Quando ho verificato questa pagina, il 12 agosto, mancavano quarantanove giorni. Chi non ce la fa non perde la dichiarazione: passa al modello Redditi persone fisiche, che ha tempo fino al 2 novembre.
Il calendario ha una decina di date, quasi tutte fra maggio e novembre, e forse è per questo che chi ci arriva a luglio se ne ricorda solo una.
30 aprile: aprire la precompilata ti impegna a qualcosa?
No. Dal 30 aprile 2026 il modello 730 precompilato è consultabile nell'area riservata del sito dell'Agenzia, insieme a un foglio riepilogativo che spiega da dove viene ogni dato: la guardi, controlli, e poi decidi.
Nessun termine parte da quel giorno.
Lo dico perché è la ragione per cui tante persone non la aprono affatto: pensano che guardarla sia il primo passo di una cosa che poi devono per forza finire.
Dal 14 maggio al 30 settembre: la finestra vera
Dal 14 maggio lo stesso modello si può accettare, modificare e inviare. Da lì in poi ci sono quattro strade e portano tutte allo stesso posto: da soli con i servizi telematici dell'Agenzia; tramite il sostituto d'imposta, cioè il datore di lavoro che presta assistenza fiscale; tramite un CAF; oppure tramite un professionista abilitato.
Il 19 maggio si apre la possibilità di annullare un 730 già inviato e rifarlo, e quella porta resta aperta fino al 22 giugno.
Chi usa il modello Redditi persone fisiche ha un calendario suo, sfasato di pochi giorni: precompilato consultabile dal 20 maggio, invio dal 27 maggio.
Se passi da un intermediario devi consegnargli anche il modello 730-1 in busta chiusa, quello con la scelta per destinare l'otto, il cinque e il due per mille dell'IRPEF: è un foglio che si dimentica di continuo e che non cambia di un centesimo quanto paghi, perché sceglie soltanto a chi va una quota di imposta che verseresti comunque.
Il 30 settembre, e cosa succede il primo ottobre?
Il 730 si chiude, con la stessa data per il precompilato e per l'ordinario.
Dal primo ottobre la dichiarazione non sparisce e non diventi irregolare: si presenta con il modello Redditi persone fisiche entro il 2 novembre, che cade più in là del solito 31 ottobre perché quel giorno è un sabato e il 1° novembre è festivo.
Cambia il modulo e cambia il modo in cui i conti si chiudono. Il 730 ha una comodità che il modello Redditi non ha, cioè il conguaglio che passa dalla busta paga: un eventuale rimborso te lo accredita il datore di lavoro insieme allo stipendio, mentre con il modello Redditi quel meccanismo non c'è e i tempi sono altri.
Le date di ottobre e novembre, che quasi nessuno segna
Il 12 ottobre è il giorno entro cui si comunica al sostituto d'imposta di non trattenere il secondo acconto, o di trattenerlo in misura minore. Il 26 ottobre è il termine per il 730 integrativo presentato tramite CAF o professionista, cioè la correzione che aumenta il rimborso o riduce il debito. Il 30 novembre è il secondo o unico acconto.
| Quando | Cosa si può fare | Chi riguarda |
|---|---|---|
| 30 aprile 2026 | La precompilata è consultabile nell'area riservata | Chi presenta il 730 |
| 14 maggio 2026 | Si può accettare, modificare e inviare il 730 | Chi presenta il 730 |
| 19 maggio 2026 | Si può annullare un 730 già inviato | Chi deve rifarlo |
| 20 maggio 2026 | Il modello Redditi precompilato è consultabile | Chi non usa il 730 |
| 27 maggio 2026 | Si può inviare il modello Redditi | Chi non usa il 730 |
| 22 giugno 2026 | Ultimo giorno per annullare il 730 dal sito | Chi deve rifarlo |
| tot 30 settembre 2026 | Termine per il 730, precompilato e ordinario | Chi presenta il 730 |
| 12 ottobre 2026 | Si comunica al sostituto di ridurre il secondo acconto | Chi ha un acconto da versare |
| 26 ottobre 2026 | 730 integrativo tramite CAF o professionista | Chi corregge in aumento |
| 2 novembre 2026 | Termine per il modello Redditi persone fisiche | Chi non usa il 730 |
| 30 novembre 2026 | Secondo o unico acconto | Chi ha un acconto da versare |
Quanto può tornarti indietro, al massimo?
Le detrazioni si sottraggono dall'imposta e sono riconosciute fino a concorrenza dell'imposta dovuta, quindi il tetto di quello che una dichiarazione può restituirti è l'IRPEF che hai già pagato in quell'anno.
Sul caso tipo di questo sito, un dipendente privato con 1.600 euro lordi al mese su tredici mensilità, l'IRPEF netta trattenuta in un anno è 1.600,40 euro. Quello è il tetto: se le spese detraibili valgono più di così, la parte eccedente si perde, salvo i casi in cui la legge prevede un rimborso specifico. Quali siano quei casi qui non li elenco; credo dipendano dal tipo di spesa e dall'anno, e per il tuo caso la risposta sta nelle istruzioni del modello.
Presentare la dichiarazione è l'unico momento dell'anno in cui i soldi possono tornare indietro invece di uscire, e le spese detraibili che non dichiari restano dove sono.
Il numero che hai versato tu non lo devi calcolare: sta nella Certificazione Unica che il datore di lavoro ti consegna, alla riga delle ritenute IRPEF, ed è lo stesso che nella busta paga arriva mese per mese.
Dove lo controlli tu
Tre cose, tutte dall'area riservata dell'Agenzia con SPID o CIE.
- Apri la precompilata e confronta il foglio riepilogativo con la tua Certificazione Unica. Il foglio dice da dove viene ogni dato, e se un importo non torna il posto dove chiedere è chi lo ha trasmesso.
- Guarda le spese che ci sono e quelle che mancano. Nella precompilata arrivano già molte spese sanitarie, universitarie e di ristrutturazione; quelle che non arrivano restano fuori finché non le aggiungi tu, e a occhio sono quasi sempre le più piccole.
- Con due datori di lavoro nello stesso anno, controlla che ci siano tutte e due le Certificazioni Uniche. È la situazione in cui il conguaglio produce più sorprese, e il motivo sta nel modo in cui ogni datore calcola le trattenute sul solo reddito che paga lui.
Le scadenze che ti riguardano stanno tutte nel calendario fiscale.
Due errori che costano più della scadenza
Non aprirla perché tanto è precompilata
La precompilata arriva con i dati che qualcuno ha trasmesso, non con i tuoi: se una spesa non è stata comunicata lì dentro non c'è, e accettarla senza guardare significa rinunciare a quello che manca.
Aspettare il rimborso in un mese preciso
Questo non dipende da te. Con il 730 il conguaglio passa dal sostituto d'imposta, quindi arriva nella busta paga che il tuo datore elabora dopo aver ricevuto il risultato contabile, e quel mese cambia da azienda ad azienda; chi presenta il modello Redditi ha tempi diversi ancora. Non c'è una data valida per tutti, e chi te ne promette una probabilmente sta indovinando.
Fonti
- Agenzia delle entrate, «La dichiarazione precompilata 2026»: disponibilità del modello 730-2026 dal 30 aprile, invio dal 14 maggio al 30 settembre, calendario del modello Redditi persone fisiche dal 20 e dal 27 maggio al 2 novembre. Pagina consultata il 12 agosto 2026. agenziaentrate.gov.it
- Agenzia delle entrate, «Quando e come presentare il 730/2026»: termine del 30 settembre 2026 per precompilato e ordinario, i quattro canali di presentazione e il modello 730-1. Consultata il 12 agosto 2026. agenziaentrate.gov.it
- Agenzia delle entrate, calendario delle scadenze della dichiarazione: le date di ottobre e novembre, annullamento, integrativo e acconti. agenziaentrate.gov.it
- Agenzia delle entrate, scheda «Aliquote e calcolo dell'Irpef», per il principio secondo cui le detrazioni sono riconosciute fino all'ammontare dell'imposta dovuta. Attenzione alla data di aggiornamento della pagina, spiegata nella nota qui sotto. agenziaentrate.gov.it
- Il calcolo dell'IRPEF annua del caso tipo, svolto nella guida sulla prima busta paga di questo sito.
Nota metodologica. Le date sono quelle pubblicate dall'Agenzia e le ho aperte una per una il 12 agosto 2026; alla stessa data nessun provvedimento toccava il calendario. La scheda dell'Agenzia sulle aliquote IRPEF che cito fra le fonti riporta «Ultimo aggiornamento: 12/12/2020» e mostra ancora cinque scaglioni, che oggi non esistono più. Il principio sulle detrazioni regge, quella tabella no. I 1.600,40 euro sono un conto mio, svolto per intero nell'altra guida.
Scrive, calcola e sviluppa cashbro da solo. Le buste paga le ha incontrate da imprenditore, dall’altro lato del tavolo: contratti da preparare e cedolini da far quadrare. Non è consulente finanziario né commercialista, e lo dichiara in ogni pagina. Chi scrive
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