Comincia da qui

Home/Guide/Conto

ContoLivello base7 min

Quanto pesa il conto corrente sull'ISEE: la giacenza media, con il conto svolto

La giacenza media è il dato che tutti cercano e quello che nel calcolo pesa meno. Il conto svolto su un dipendente da 1.600 euro lordi in affitto arriva a un ISEE di 9.888,48 euro, e il conto corrente non ci mette un centesimo.

Il documentoDPCM 5 dicembre 2013, n. 159, e le istruzioni alla DSU 2026 del Ministero del lavoro
L'anno che contaPer l'ISEE 2026 redditi e patrimoni del 2024, l'affitto del 2025
Il casoUna persona sola, dipendente, 1.600 euro lordi su tredici mensilità, in affitto
Cosa resta fuoriNuclei con figli, disabilità, ISEE università e sociosanitario

Zero. È quanto pesano sull'ISEE 4.200 euro di giacenza media su un conto corrente, perché il patrimonio mobiliare entra nel calcolo solo per la parte sopra i 6.000 euro, e di quella parte conta il 20 per cento. Il numero che la banca ti dà a gennaio con il nome di giacenza media serve, va dichiarato, e nel conto finale sposta pochissimo: su un dipendente da 1.600 euro lordi al mese che paga 500 euro di affitto, l'ISEE esce a 9.888,48 euro, ed è quasi tutto reddito.

L'ISEE è un indicatore, cioè un numero solo che deve riassumere reddito, patrimonio e quante persone ci vivono sopra. La formula sta nell'articolo 2 del regolamento ed è corta: si somma il reddito del nucleo al 20 per cento del suo patrimonio, e si divide per un parametro che dipende da quanti siete. Per una persona sola il parametro è 1,00, quindi l'ISEE coincide con quella somma.

Le ipotesi del conto sono queste, e sono mie: una persona sola, dipendente del settore privato con 1.600,00 euro lordi al mese su tredici mensilità anche nel 2024, quindi con un reddito complessivo IRPEF di 18.888,48 euro; un contratto d'affitto registrato da 500,00 euro al mese; un solo conto corrente con 3.100,00 euro di saldo al 31 dicembre 2024 e 4.200,00 euro di giacenza media nello stesso anno; nessun titolo, nessun fondo, nessuna casa.

Quale anno guarda l'ISEE 2026?

Il 2024, per quasi tutto.

Le istruzioni alla DSU lo scrivono con l'esempio: «nel 2026 l'anno di riferimento è il 2024», sia per il reddito sia per il patrimonio mobiliare al 31 dicembre. La dichiarazione dei redditi da cui si prende il numero è quella presentata nel 2025 sui redditi 2024. Fa eccezione l'affitto, che l'articolo 4 riferisce «all'anno solare precedente la presentazione della DSU», cioè al 2025.

Il regolamento, nella lettera a) dell'articolo 5, dice ancora «anno precedente» per il saldo del conto; il rinvio al secondo anno precedente sta in un decreto del 2017 richiamato nello stesso comma, e nelle istruzioni. L'ho letto due volte prima di capire che le due righe non si contraddicono, si sovrappongono male; la data giusta è quella delle istruzioni, e la giacenza media che serve a gennaio 2026 è quella del 2024.

Da dove esce la giacenza media?

Le istruzioni la definiscono: «l'importo medio delle somme a credito del cliente in un dato periodo ragguagliato ad un anno», e si calcola «dividendo la somma delle giacenze giornaliere per 365, indipendentemente dal numero di giorni in cui il deposito/conto è rimasto aperto».

Le stesse istruzioni portano un esempio, e lo riporto perché è più chiaro di qualunque spiegazione: cento giorni con 1.000 euro sul conto fanno 100.000; quindici giorni con 700 euro fanno 10.500; duecentocinquanta giorni con 2.000 euro fanno 500.000. Somma 610.500, diviso 365, 1.673 euro di giacenza media.

Due cose che quella divisione produce e che sorprendono. Un conto aperto a settembre ha una giacenza media bassa, perché i giorni da gennaio ad agosto contano zero nel numeratore e restano nei 365 del denominatore. E un conto su cui passa lo stipendio il 27 e si svuota entro il 20 del mese dopo ha una giacenza media molto più bassa del saldo che vedi il giorno dell'accredito, perché la media pesa i giorni, e i giorni da ricco sono pochi.

La banca la calcola per te. Molte banche la espongono nell'area riservata sotto il nome di «giacenza media ai fini ISEE», di solito nella sezione dei documenti; se non la trovi, gli estratti conto riportano i «numeri creditori», e le istruzioni dicono di sommarli su tutto l'anno e dividere per 365. Su quanto sia facile trovare quella voce in ogni banca non sono sicuro, e mi pare che il nome cambi da una all'altra.

Saldo o giacenza: quale dei due entra

Tutti e due si dichiarano, uno solo conta. La regola dell'articolo 5 è il saldo al 31 dicembre «ovvero, se superiore, il valore della consistenza media annua»: vale il più alto dei due.

Sul conto delle ipotesi il saldo di fine anno è 3.100,00 euro e la giacenza media 4.200,00, quindi entra la giacenza media.

C'è una porta laterale, scritta apposta. Se la giacenza media supera il saldo perché nell'anno hai comprato una casa, dei titoli di Stato, oppure hai fatto bonifici a un altro componente del nucleo (l'esempio delle istruzioni è il padre che gira soldi al figlio), e quell'importo è almeno pari alla differenza fra i due numeri, allora si prende il saldo anche se più basso. Una macchina comprata a ottobre non rientra: il regolamento parla di patrimonio immobiliare, di altre componenti del patrimonio mobiliare e di trasferimenti dentro il nucleo, e un'auto non è nessuna delle tre. Il conto svuotato per spese normali resta con la giacenza media alta.

Il conto, riga per riga

Il reddito prima.

Il reddito complessivo IRPEF del 2024 è 18.888,48 euro. L'articolo 4 toglie una quota del reddito da lavoro dipendente pari al 20 per cento, fino a un massimo di 3.000 euro: il 20 per cento fa 3.777,70, quindi vale il tetto e restano 15.888,48 euro. Poi, se il nucleo vive in affitto con un contratto registrato, si toglie il canone annuo fino a 7.000 euro: 500,00 per dodici fa 6.000,00, tutto dentro il limite, e l'indicatore della situazione reddituale scende a 9.888,48 euro.

Adesso il patrimonio. Il conto corrente vale 4.200,00 euro, il numero più alto fra saldo e giacenza. Dal patrimonio mobiliare si toglie una franchigia di 6.000 euro (2.000 in più per ogni componente oltre il primo, fino a 10.000, più 1.000 per ogni figlio dal terzo); 4.200 meno 6.000 è sotto zero, e l'indicatore patrimoniale è zero.

ISEE 2026 sulle ipotesi del testo, persona sola, redditi e patrimonio del 2024. Gli importi sono un conto mio, rifatto due volte.
VoceCome si ottieneImporto
Reddito complessivo IRPEF 20241.452,96 per tredici18.888,48 €
Quota lavoro dipendente20 %, con il tetto di 3.000−3.000,00 €
Canone d'affitto 2025500,00 per dodici, entro i 7.000−6.000,00 €
sub2 Indicatore redditualeLa riga sopra9.888,48 €
Patrimonio mobiliareGiacenza media, la più alta fra le due4.200,00 €
FranchigiaPer una persona sola−6.000,00 €
sub2 Indicatore patrimonialeNon scende sotto zero0,00 €
Il 20 % del patrimonioQuello che entra nell'ISE0,00 €
tot ISEE(9.888,48 più 0) diviso 1,009.888,48 €

E se sul conto ci fossero 9.000 euro di giacenza media? Il patrimonio sopra la franchigia sarebbe 3.000 euro, il 20 per cento fa 600, e l'ISEE salirebbe a 10.488,48. Quattromilaottocento euro in più sul conto valgono seicento euro di ISEE; l'affitto, da solo, ne toglie seimila.

Senza affitto, con gli stessi 4.200 euro sul conto, l'ISEE sarebbe 15.888,48.

Perché a gennaio lo cercano tutti

La DSU vale dal giorno in cui la presenti al 31 dicembre dello stesso anno. Il primo gennaio scadono tutte insieme, e chi ha una prestazione agganciata all'ISEE la rifà nelle prime settimane dell'anno; è probabilmente il motivo per cui a gennaio la ricerca della giacenza media si impenna e le banche pubblicano il dato proprio in quei giorni.

C'è un dettaglio della precompilata che vale la pena sapere prima di sedersi. Per ogni maggiorenne del nucleo serve un «elemento di riscontro» sul patrimonio: se al 31 dicembre 2024 il patrimonio mobiliare della persona stava sotto i 10.000 euro basta barrare una casella; da 10.000 in su bisogna scrivere il saldo esatto, all'euro, di uno dei conti, e l'Agenzia delle entrate lo confronta con quello che le banche le hanno trasmesso. Se il numero non combacia la precompilata non parte, e si passa alla DSU ordinaria.

Il modello si chiama dichiarazione sostitutiva unica, e le istruzioni per compilarla sono un fascicolo a parte.

Dove lo controlli tu

  1. La giacenza media 2024. Area riservata della banca, sezione documenti o certificazioni, voce «giacenza media ai fini ISEE» o simile; serve quella dell'anno 2024, con accanto il saldo al 31 dicembre 2024. Se il conto è cointestato in due, si dichiara la metà di tutti e due i numeri.
  2. Quale dei due vince. Confronta saldo e giacenza: entra il più alto. Se la giacenza è più alta perché nel 2024 hai comprato casa, titoli o girato soldi a un familiare del nucleo, tieni le ricevute di quelle operazioni, perché la casella che fa prevalere il saldo va giustificata.
  3. Il rigo «differenza» del 730. Per la precompilata serve anche l'elemento di riscontro sul reddito, che è l'importo al rigo differenza del 730-3 presentato nel 2025; se hai avuto solo la Certificazione Unica, si barra «assenza di dichiarazione». Cosa c'è dentro quel modello sta nella notizia sul 730.
  4. Il canone. Il contratto d'affitto deve essere registrato e nella DSU vanno gli estremi di registrazione; quanto costa una casa in affitto oltre il canone è un altro conto, e il registro sta lì. Se il reddito del 2024 non ti somiglia più, perché hai perso il lavoro o guadagni il 25 per cento in meno, esiste l'ISEE corrente sugli ultimi dodici mesi; e da aprile si può aggiornare anche il patrimonio, se è cambiato di più del 20 per cento.

Per capire da quale netto parte tutto questo, il conto dal lordo è svolto per intero.

Tre cose che vanno storte con la giacenza media

Svuotare il conto a dicembre

Il saldo al 31 dicembre conta solo se è più alto della giacenza media. Chi sposta i soldi a fine anno abbassa il numero che non serviva e lascia intatto quello che serve; e se li sposta a un familiare del nucleo, la differenza va dichiarata come trasferimento.

Prendere la giacenza dell'anno sbagliato

La banca espone quella dell'ultimo anno chiuso, cioè del 2025, ed è la prima che compare. Per la DSU 2026 serve il 2024, e i due numeri stanno spesso nella stessa pagina uno sotto l'altro.

Il conto aperto a metà anno che sembra vuoto

Questo non dipende da un errore di chi dichiara. La divisione per 365 vale anche per un conto aperto a settembre, quindi la giacenza media viene bassa per costruzione; l'anno dopo, con lo stesso stipendio e le stesse spese, lo stesso conto darà un numero più alto senza che sia successo niente.

Domande frequenti

Se ho due conti, si sommano?

Sì. Nella DSU si indicano tutti i rapporti, e il confronto fra saldo e giacenza si fa sui totali: la somma dei saldi contro la somma delle giacenze medie.

Una carta prepagata con IBAN va dichiarata?

Sì, con lo stesso codice del conto corrente, e con saldo e giacenza media come per un conto.

I buoni postali e i BTP contano?

Titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali sono esclusi dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro complessivi, per una regola nata con la legge di bilancio 2024 ed entrata nel regolamento. Oltre quella cifra entrano al valore nominale.

Fonti

  1. DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, articolo 2 (formula: reddito più il 20 per cento del patrimonio, diviso la scala di equivalenza), articolo 4 commi 1, 3 lettera e) e 4 (anno di riferimento, quota del 20 per cento fino a 3.000 euro, canone fino a 7.000), articolo 5 commi 4, 4-bis e 6 (saldo o consistenza media, esclusione dei titoli di Stato fino a 50.000, franchigia di 6.000), Allegato 1 (parametro 1,00 per una persona). Testo vigente al 2 settembre 2026 su normattiva.it
  2. Ministero del lavoro e delle politiche sociali, «Dichiarazione sostitutiva unica, istruzioni per la compilazione», modello 2026: anno di riferimento 2024, elementi di riscontro della precompilata, definizione ed esempio della giacenza media, regola del saldo, validità della DSU fino al 31 dicembre. lavoro.gov.it
  3. Ministero del lavoro e delle politiche sociali, modello «DSU ISEE corrente» 2026: variazioni del reddito oltre il 25 per cento e del patrimonio oltre il 20 per cento. lavoro.gov.it
  4. Legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1 comma 208, riportato in nota all'articolo 5 del regolamento: franchigia della casa a 91.500 euro e maggiorazioni per i figli, per alcune prestazioni, nelle more dell'adeguamento del regolamento. Su normattiva.it
  5. Il conto dal lordo al netto del caso tipo, svolto nella guida sulla prima busta paga di questo sito.
  6. Il tuo estratto conto e l'attestazione ISEE, che non sono documenti pubblici.

Nota metodologica. Il reddito 2024 dell'esempio è quello del caso tipo 2026, tenuto uguale perché il conto resti confrontabile con le altre guide; saldo, giacenza e affitto sono ipotesi mie. Formula, franchigie e definizione di giacenza media stanno nel regolamento e nelle istruzioni ministeriali, aperti il 2 settembre 2026, e la tabella è aritmetica su quei numeri.

Chi ha scritto questa guida Giovanni Arena

Scrive, calcola e sviluppa cashbro da solo. Le buste paga le ha incontrate da imprenditore, dall’altro lato del tavolo: contratti da preparare e cedolini da far quadrare. Non è consulente finanziario né commercialista, e lo dichiara in ogni pagina. Chi scrive

Continua da qui

Contenuto informativo a carattere divulgativo. Non costituisce consulenza fiscale, del lavoro o finanziaria, né una raccomandazione personalizzata. Per la tua situazione specifica rivolgiti al tuo ufficio del personale, a un consulente del lavoro o a un professionista abilitato.