Quanto delle spese condominiali tocca a chi è in affitto? La legge 392/1978, all'articolo 9, mette a carico dell'inquilino, «salvo patto contrario», le spese per la pulizia, il funzionamento e la manutenzione ordinaria dell'ascensore, l'acqua, l'energia elettrica, il riscaldamento e il condizionamento, lo spurgo dei pozzi neri e «la fornitura di altri servizi comuni»; del portiere il 90 per cento. Tutto il resto, dalle facciate all'amministratore, resta al proprietario se il contratto non dice altro. Su un bilancio di esempio da 4.836 euro l'anno per un appartamento, all'inquilino ne toccano 1.716, cioè 143 euro al mese, il 10,61 per cento del netto del caso tipo.
Il conto parte da un bilancio condominiale, che è il documento in cui l'amministratore divide le spese dell'anno fra gli appartamenti. Quello sotto è inventato, con cifre di ordine plausibile; il modo di leggerlo è quello dell'articolo 9.
Le ipotesi del conto
Il bilancio è un'ipotesi mia, per un appartamento in un palazzo con ascensore e riscaldamento centralizzato. Le regole di attribuzione sono quelle dell'articolo 9 della legge 392/1978, letto il 28 settembre 2026. Il contratto di questo esempio non contiene patti diversi dalla legge.
- Pulizia scale 240,00 euro l'anno; ascensore, manutenzione ordinaria e verifiche 180,00; energia elettrica delle parti comuni 96,00; acqua 300,00; riscaldamento centralizzato, quota dell'appartamento 900,00.
- Compenso dell'amministratore, quota dell'appartamento 120,00 euro; rifacimento della facciata, quota dell'appartamento 3.000,00 euro.
- Nessun portiere. Netto mensile del caso tipo di questo sito, 1.347,44 euro.
Chi paga cosa, riga per riga?
Pulizia scale, 240 euro
Nell'elenco dell'articolo 9: all'inquilino.
Ascensore, 180 euro
L'articolo distingue: «funzionamento e ordinaria manutenzione» all'inquilino, quindi i 180 euro di verifiche e contratto sì. Se nell'anno l'ascensore viene sostituito o il motore rifatto, quella è straordinaria e va al proprietario.
Luce delle scale, 96 euro
Energia elettrica delle parti comuni: all'inquilino.
Acqua, 300 euro
Fornitura dell'acqua: all'inquilino, per la parte che il condominio ripartisce.
Riscaldamento centralizzato, 900 euro
All'inquilino, per la spesa di esercizio: il gas, la conduzione, la manutenzione ordinaria. La caldaia nuova, se arriva, è del proprietario.
Compenso dell'amministratore, 120 euro
Non è nell'elenco. L'articolo 9 mette all'inquilino i servizi comuni di cui l'inquilino gode, e l'amministratore è un costo della proprietà: salvo patto contrario, al proprietario. È una delle righe su cui i contratti scrivono spesso il contrario, mi pare, e allora vale il contratto.
Facciata, 3.000 euro
Manutenzione straordinaria: al proprietario, senza discussione, e nessun patto la sposta in modo pacifico, per quanto ne so.
Totale dell'inquilino: 240 + 180 + 96 + 300 + 900 = 1.716,00 euro l'anno, 143,00 euro al mese. Totale del proprietario: 120 + 3.000 = 3.120,00 euro.
I 143 euro al mese sul netto del caso tipo, 1.347,44 euro, sono il 10,61 per cento. Insieme al canone, che lo strumento sul primo affitto mette in rapporto con il netto, sono la parte della casa che esce ogni mese; nel budget stanno nei bisogni, e sono una spesa fissa a tutti gli effetti, come quelle che ho messo in fila nella guida sugli abbonamenti.
| Voce | Importo annuo | A chi tocca | Perché |
|---|---|---|---|
| Pulizia scale | 240,00 € | Inquilino | Nell'elenco dell'articolo 9 |
| Ascensore, ordinaria | 180,00 € | Inquilino | Funzionamento e manutenzione ordinaria |
| Luce parti comuni | 96,00 € | Inquilino | Energia elettrica |
| Acqua | 300,00 € | Inquilino | Fornitura dell'acqua |
| Riscaldamento, esercizio | 900,00 € | Inquilino | Riscaldamento |
| Amministratore | 120,00 € | Proprietario | Non nell'elenco, salvo patto contrario |
| Facciata | 3.000,00 € | Proprietario | Straordinaria |
| Totale inquilino | 1.716,00 € | Inquilino | 143,00 euro al mese |
Entro quando si paga, e cosa puoi chiedere prima?
L'articolo 9 dice che il pagamento degli oneri accessori «deve avvenire entro due mesi dalla richiesta», e che prima di pagare l'inquilino «ha diritto di ottenere l'indicazione specifica delle spese» con i criteri di ripartizione, e «di prendere visione dei documenti giustificativi». Una richiesta di 1.716 euro senza il dettaglio non fa partire i due mesi: si chiede il bilancio, e si paga dopo averlo letto.
Se invece il proprietario chiede un acconto mensile sulle spese, come fanno probabilmente i più, il conguaglio a fine anno va fatto sul bilancio approvato, e l'acconto non versato nei tempi del contratto è un ritardo come quello del canone.
Dove lo controlli tu
- Il contratto, alla voce oneri accessori. Se dice «spese condominiali a carico del conduttore» senza distinguere, vale l'elenco di legge per le ordinarie, e le straordinarie restano al proprietario. Se elenca voci in più, quelle in più sono il patto contrario.
- Il bilancio consuntivo del condominio. Lo chiedi al proprietario, che lo riceve dall'amministratore; per legge puoi vedere anche le fatture dietro le righe.
- La ripartizione dell'amministratore. Molti amministratori dividono già il consuntivo in «spese a carico del conduttore» e «a carico del proprietario». Quando c'è, è il documento con cui si chiude il conto.
Tre errori con le spese condominiali in affitto
Pagare la facciata perché «tanto è tutto nelle spese»
Le straordinarie non sono nell'articolo 9. Un proprietario che le mette nella richiesta all'inquilino chiede una cosa che la legge non prevede, e un patto che le sposti va scritto e firmato, non sottinteso.
Non chiedere il dettaglio
I due mesi partono dalla richiesta, ma la richiesta senza indicazione specifica non è completa. Pagare una cifra tonda a fine anno senza il bilancio vuol dire rinunciare al diritto di controllare.
Dimenticare le spese nel calcolo dell'affitto
Un canone di 600 euro con 143 euro di spese è un affitto da 743. Sul netto del caso tipo il primo è il 44,53 per cento e il secondo il 55,14; il limite di sostenibilità va misurato sul secondo.
Domande frequenti
Il proprietario può mettere tutto a carico mio nel contratto?
Le voci dell'elenco e quelle ordinarie sì, con un patto scritto. Le straordinarie, per la lettura comune dell'articolo 9, no, e un patto che lo faccia è terreno di causa.
Posso pagare le spese direttamente all'amministratore?
Solo se il proprietario lo concorda, per quanto ne so: l'inquilino non è condomino, e il rapporto con l'amministratore è del proprietario.
Fonti
- Legge 27 luglio 1978, n. 392, articolo 9: spese a carico del conduttore salvo patto contrario (pulizia, funzionamento e ordinaria manutenzione dell'ascensore, acqua, energia elettrica, riscaldamento e condizionamento, spurgo dei pozzi neri e delle latrine, altri servizi comuni), portierato al 90 per cento, pagamento entro due mesi dalla richiesta, diritto all'indicazione specifica delle spese e alla visione dei giustificativi. Testo vigente letto su Normattiva il 28 settembre 2026. normattiva.it
- Il netto del caso tipo, 1.347,44 euro, dal conto svolto nella guida sulla prima busta paga di questo sito. cashbro.it
- Il tuo contratto e il bilancio del tuo condominio, che non sono documenti pubblici.
Nota metodologica. Le regole vengono dall'articolo 9 della legge 392/1978 letto su Normattiva il 28 settembre 2026. Il bilancio da 4.836 euro è un'ipotesi mia, e il conto è aritmetica sull'elenco dell'articolo. L'attribuzione del compenso dell'amministratore al proprietario è la lettura più comune dell'elenco, non una riga di legge, e l'ho scritta come tale. Le spese condominiali di casa mia non entrano in questa guida.
Scrive, calcola e sviluppa cashbro da solo. Le buste paga le ha incontrate da imprenditore, dall’altro lato del tavolo: contratti da preparare e cedolini da far quadrare. Non è consulente finanziario né commercialista, e lo dichiara in ogni pagina. Chi scrive
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