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ContoNotizia4 min

Il conto corrente è costato in media 85,3 euro l'anno

La media scende di 2,50 euro e i prezzi salgono di 1,00. Non è una contraddizione, ed è la parte che nessuno racconta.

Il documentoBanca d'Italia, indagine n. 15 del 2025, pubblicata il 15 dicembre 2025
Anno dei dati2024
Come è fatto il campione12.053 conti bancari, 1.490 online, 998 postali
Cosa misuraLa spesa davvero sostenuta, letta sugli estratti conto

Quanto costa tenere un conto corrente? Nel 2024 la spesa media di gestione rilevata dalla Banca d'Italia sui conti delle famiglie è stata di 85,30 euro l'anno, in calo di 2,50 rispetto al 2023. La risposta è questa ed è corretta. Serve a poco per sapere quanto costa il tuo, perché quella media tiene insieme un conto da 101,10 euro e uno da 30,60.

La Banca d'Italia non guarda i listini: prende gli estratti conto veri di fine anno e conta quello che è uscito davvero, canone e commissioni comprese, su un campione di dodicimila conti bancari più millequattrocento online e novecento postali.

Ottantacinque euro e trenta.

Ma quella media descrive un conto che non esiste

È una media ponderata fra tre tipi che si comportano in modo diverso, e nessuno dei tre costa 85,30 euro.

Spesa media annua di gestione per tipo di conto. Fonte Banca d'Italia, indagine n. 15 del 2025.
Tipo di conto20232024Differenza
Tradizionale, aperto e gestito allo sportello100,70 €101,10 €0,40 €
Postale67,30 €71,60 €4,30 €
Online28,90 €30,60 €1,70 €
tot Media ponderata delle tre87,80 €85,30 €−2,50 €

Fra lo sportello e l'online ballano 70,50 euro l'anno. La sottrazione è mia, i due addendi sono della Banca d'Italia; se dividere una media in tre categorie sia il modo giusto di leggerla non saprei, ma il campione è costruito così e i tre valori li pubblicano separati.

Qui prendo una posizione, e riguarda un prodotto e non chi legge. Il conto della banca sotto casa costa più di quello che vale, e settanta euro l'anno per avere uno sportello sono una cifra che vale la pena guardare in faccia. Poi c'è chi allo sportello ci va tutte le settimane, deve versare contanti, ha bisogno di parlare con una persona; quei settanta euro se li spende volentieri e fa benissimo. Quello che questa pagina fa è mettere un prezzo su quella comodità, che prima di leggerlo non stava scritto da nessuna parte.

Perché la media scende mentre i prezzi salgono?

Se ti fermi al titolo, la notizia è che i conti costano un po' meno. La Banca d'Italia scrive da dove viene quel calo, e la scomposizione dice un'altra cosa.

Da cosa nasce il calo di 2,50 euro della media. Scomposizione pubblicata dalla Banca d'Italia.
Cosa è successo nel 2024Effetto sulla media
Più persone hanno un conto online, e pesano di più nella media−3,60 €
I prezzi dei servizi sono aumentati1,00 €
Le operazioni fatte dai correntisti sono aumentate0,10 €
tot Variazione della spesa media−2,50 €

La media scende solo grazie alla prima riga, cioè perché la popolazione dei correntisti si è spostata verso l'online, mentre le altre due vanno nella direzione opposta e sommate fanno 1,10 euro in più. Non mi è chiaro quanto di quello spostamento sia una scelta e quanto una banca che chiude lo sportello sotto casa.

Detto in un modo che puoi usare: se nel 2024 non hai cambiato conto, per te il costo è salito. Il calo che leggi nei titoli è successo a qualcun altro, e non perché la sua banca gli abbia abbassato il canone.

Quanto pesa su una busta paga vera?

Sul caso tipo di questo sito, un netto di 1.329,85 euro, il conto tradizionale vale il 7,60 per cento di una busta paga; quello online il 2,30; la differenza il 5,30.

Accanto alle altre spese fisse pesa di più: nell'esempio sugli abbonamenti costa più di due dei tre servizi contati, e lo stesso conto sui tuoi importi lo fa lo strumento.

La riga che cresce di più riguarda chi ha il conto leggero

C'è una voce che sale molto più delle altre, e colpisce chi ha meno margine.

La commissione di istruttoria veloce, quella che si paga quando vai sotto zero o sconfini oltre il fido, è passata da 13,70 a 16,20 euro: 2,50 in più, cioè il 18,25 per cento in un anno solo, contro lo 0,40 per cento del canone di un conto tradizionale. Ed è una commissione fissa e non una percentuale, quindi sconfinare di dieci euro e sconfinare di duecento su quella riga costa uguale.

Il quadro però non è tutto in salita: la commissione per la messa a disposizione dei fondi sui fidi è scesa dall'1,7 all'1,6 per cento del credito accordato, quindi la voce che sale è precisamente quella che paghi quando i soldi finiscono, mentre quella che paghi per avere una riserva disponibile è calata.

Un piccolo paradosso.

Una commissione bancaria l'ho contestata, e me l'hanno rimborsata. Non dico quale né quanto, perché la cifra non è il punto: probabilmente ha funzionato perché a un certo momento ho smesso di dire che mi sembrava ingiusta e sono andato a cercare dove quella voce stava scritta nelle condizioni economiche.

Dove trovi il costo del tuo conto?

Non stimarlo, e non usare il canone del listino, che è una parte del totale e spesso la minore.

La banca è tenuta a mandarti una volta all'anno il documento di sintesi, di solito nell'area riservata insieme all'estratto conto, e lì dentro c'è la spesa complessiva sostenuta nell'anno con canone e commissioni comprese. È quel numero che va confrontato con gli 85,30 euro della media. Solo quello.

Quando lo apri guarda tre cose in quest'ordine: il totale, per sapere da che parte della media stai; le voci diverse dal canone, perché è lì che si nascondono le sorprese; e il totale dell'anno prima, se ce l'hai, perché la differenza fra i due è la tua variazione e non quella del campione.

Tre errori che questa media fa fare

Confrontare il canone del listino con gli 85,30 euro

Sono due cose diverse. Gli 85,30 euro comprendono tutto quello che è uscito dal conto nell'anno, il canone comprende il canone.

Leggere il calo della media come un calo del proprio costo

È l'errore che questa pagina esiste per intercettare. La media è scesa perché è cambiata la popolazione dei correntisti, mentre i prezzi salivano.

Trattare lo sconfinamento come una percentuale

La commissione di istruttoria veloce scatta una volta per ogni sconfinamento e vale 16,20 euro qualunque sia l'importo. Non è colpa di chi va sotto zero se un prezzo fisso rende costosissimi gli sconfinamenti piccoli, ed è il tipo di regola che si scopre dopo averla pagata.

Domande frequenti

Il conto online è sempre più economico?

In media sì, e di parecchio. Ma un conto online usato con molte operazioni fuori dal pacchetto può costare più di un conto tradizionale con un canone tutto compreso: il confronto si fa sul documento di sintesi.

Perché il mio conto costa più di 101 euro?

Perché 101,10 è una media, quindi grosso modo metà dei conti tradizionali costa di più. Le voci che sfondano il canone sono quasi sempre le stesse: prelievi da sportelli automatici di altre banche, bonifici istantanei, invio di documenti cartacei, commissioni su sconfinamenti.

Cosa cambia fra canone e spesa di gestione?

Il canone è la quota fissa per avere il conto. La spesa di gestione è tutto quello che è uscito nell'anno, e l'indagine misura la seconda.

Fonti

  1. Banca d'Italia, «Indagine sul costo dei conti correnti nel 2024», n. 15 del 2025, pubblicata il 15 dicembre 2025. Da qui: spesa media ponderata 85,3 euro, conto tradizionale 101,1, postale 71,6, online 30,6, i valori 2023, la scomposizione del calo, la commissione di istruttoria veloce da 13,7 a 16,2 euro, quella di messa a disposizione fondi dall'1,7 all'1,6 per cento, e la numerosità del campione. bancaditalia.it
  2. Il documento di sintesi della tua banca, che non è un documento pubblico.
  3. I conti percentuali di questa pagina, rifatti a mano.

Nota metodologica. Le cifre in euro vengono dall'indagine consultata il 12 agosto 2026. Sono conti miei i 70,50 euro di differenza, il 18,25 per cento di aumento della commissione, i valori 2023 ricostruiti dalle variazioni pubblicate nel testo, e le percentuali sulla busta paga. L'edizione con i dati 2025 è attesa a dicembre 2026, e da lì questa pagina va rifatta. Non ho rapporti economici con nessuna banca.

Chi ha scritto questa notizia Giovanni Arena

Scrive, calcola e sviluppa cashbro da solo. Le buste paga le ha incontrate da imprenditore, dall’altro lato del tavolo: contratti da preparare e cedolini da far quadrare. Non è consulente finanziario né commercialista, e lo dichiara in ogni pagina. Chi scrive

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