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Costo annuo degli abbonamenti
Dodici euro al mese non spaventano nessuno. Dodici euro al mese per sei cose diverse sono un’altra storia: scrivi quello che paghi e guarda quanto fa su dodici mesi, voce per voce.
Nessuna di queste voci, da sola, sembra un problema: è il totale che non guardi mai. Questo strumento fa una cosa sola e la fa in chiaro: somma quello che paghi ogni mese e lo moltiplica per dodici, mostrandoti anche quanto costa in un anno ogni singolo abbonamento.
Il calcolo
Questo strumento fa il conto dentro il tuo browser: con JavaScript disattivato non può funzionare. Lo stesso conto, svolto per esteso su un esempio, sta nella guida sul costo degli abbonamenti in un anno.
Come si calcola
Non c’è niente di complicato, e questo è il punto: il conto lo sai fare anche a mano, il problema è che quasi nessuno lo fa. Sono quattro passaggi.
- Riporta ogni voce al mese. Se un abbonamento lo paghi una volta all’anno, dividilo per dodici prima di scriverlo qui. Una quota di palestra da 468 euro pagata a gennaio vale 39 euro al mese, non zero per undici mesi.
- Somma le voci mensili. È il totale che ti esce dal conto ogni mese senza che tu debba decidere niente: sono spese che si rinnovano da sole.
- Moltiplica per dodici. Qui succede tutto. La cifra non cambia natura, cambia la scala con cui la guardi: quello che sembrava un caffè diventa una spesa da confrontare con una vacanza o con una rata.
- Rifai la moltiplicazione voce per voce. Serve per vedere quale abbonamento pesa davvero. Moltiplicare tutto per dodici non cambia la classifica, cambia quanto la senti: la voce più cara resta la stessa, ma sull’anno diventa impossibile ignorarla.
Con i valori di esempio caricati qui sopra il totale mensile è 78,88 euro e quello annuo 946,56 euro. Nessuna di quelle sei righe, presa da sola, sembra una cifra su cui vale la pena discutere.
Su cosa è costruito il conto
Le ipotesi, dichiarate
- L’anno è fatto di dodici mensilità piene, tutte allo stesso prezzo. È una convenzione mia per rendere confrontabili le voci, non una regola che vale da qualche parte.
- I prezzi sono quelli che scrivi tu oggi: il conto non prevede aumenti, sconti a termine, mesi di prova gratuiti o promozioni che scadono.
- Le cifre precaricate nei campi sono numeri di esempio, scelti perché il meccanismo si veda. Non sono i prezzi di un servizio reale e non rilevano il mercato: sostituiscili con i tuoi.
- Quello che paghi lo prendo per buono così com’è, imposte comprese: il conto non aggiunge e non toglie niente.
- Un campo vuoto vale zero. Puoi usare la virgola o il punto per i centesimi.
Cosa non è compreso
Occhio a
Il conto non comprende i rincari decisi a metà anno, che sul totale annuo pesano più di quanto sembri; i costi una tantum, come l’attivazione di una linea o l’iscrizione alla palestra; i mesi in cui sospendi o disdici un servizio; le rate di un dispositivo incluse nell’offerta telefonica, che sono un finanziamento e non un abbonamento; le spese del conto corrente diverse dal canone, come le imposte e i costi per singola operazione; i rimborsi e le quote che dividi con altri. Il risultato è quello che spenderesti in un anno se da qui a dodici mesi non cambiasse niente. Cambierà.
Domande frequenti
Perché moltiplicare per dodici cambia la percezione?
Perché la decisione di sottoscrivere la prendi una volta sola, guardando il prezzo del mese, mentre il pagamento si ripete da solo dodici volte. La cifra mensile è quella che ti convince, la cifra annua è quella che paghi. Il salto sta tutto lì, non nella singola voce.
Ho un abbonamento che pago una volta all’anno: dove lo metto?
Dividilo per dodici e scrivi il risultato nel campo che gli somiglia di più. Una quota annuale da 120 euro vale 10 euro al mese. Qui tutti i campi sono mensili: mescolare cifre annuali e mensili è l’errore che rende il totale inutile.
E se durante l’anno il prezzo aumenta?
Il conto non lo sa e non prova a indovinarlo. È costruito sui prezzi che scrivi tu oggi. Se ti arriva la comunicazione di un rincaro, la cosa più semplice è tornare qui, aggiornare quella riga e guardare di quanto si muove il totale annuo: è il modo più onesto di capire se quel servizio vale ancora.
I miei numeri dove finiscono?
No. Il conto gira dentro il tuo browser: quello che scrivi non viene inviato da nessuna parte, non viene salvato e non lascia il dispositivo. Se chiudi la scheda sparisce tutto.
Nota metodologica. Qui non c’è una norma da citare e non ne cito: dietro questo strumento ci sono una somma e una moltiplicazione, che puoi rifare con la calcolatrice del telefono per verificare che tornino. L’unica convenzione è l’anno di dodici mensilità piene ai prezzi di oggi, che uso perché è l’unico modo per mettere sulla stessa riga un canone mensile e una quota annuale; dove serve, la pagina lo scrive. Le sei etichette e le cifre precaricate sono un esempio costruito, non una rilevazione di prezzi di mercato. Il metodo con cui costruisco e verifico i conti sta nella Metodologia; se trovi un errore, scrivimi a reclami@cashbro.it.
Gli altri strumenti
Contenuto informativo a carattere divulgativo. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o legale, né una raccomandazione personalizzata. Le condizioni dei servizi che paghi sono quelle scritte nei rispettivi contratti: prima di disdire o sottoscrivere qualcosa, leggile.