Aprire una partita IVA forfettaria costa zero e si fa in un pomeriggio. Il conto arriva un anno e mezzo dopo, tutto insieme, in una giornata di giugno che nessun modulo dell’apertura ti annuncia. Questo file mette il primo anno in fila, mese per mese, e a ogni passaggio dice quanto sta maturando in silenzio.
I capitoli
Sono sei, seguono il calendario del primo anno e finiscono dove comincia il secondo.
- Gennaio: aprire. Il modello dell’Agenzia delle entrate, il codice ATECO e l’adesione al regime: per un professionista senza cassa di categoria l’apertura non costa niente. E l’iscrizione alla gestione separata INPS, che è la voce più grossa di tutto il file e quella di cui non parla nessuno.
- Le prime fatture. La fattura del forfettario è corta: niente IVA, niente ritenuta d’acconto. Il cliente paga e sul conto arrivano soldi interi, ed è da lì che nasce la sensazione che il prelievo non ci sia.
- Quanto mettere via man mano. La regola per non temere giugno: quanto vale il dovuto in percentuale sugli incassi, e perché la quota da accantonare deve essere più alta di quella.
- Dicembre: quanto hai guadagnato per il fisco. Il coefficiente di redditività al 78 per cento, il reddito imponibile che ne esce e i due prelievi separati che si calcolano su quello: l’imposta sostitutiva e i contributi.
- Giugno: il giorno del conto. La tabella delle quattro righe che si versano insieme — due saldi e due acconti — e la seconda parte che segue a novembre.
- Gli anni dopo. I contributi che si deducono dall’anno in cui li versi, il minimale che decide quanti mesi di previdenza ti vengono accreditati, e le due soglie che fanno uscire dal regime.
Da dove escono i numeri
I 18.000 euro incassati sono un’ipotesi mia, dichiarata in apertura. Tutto il resto no: il coefficiente e le soglie stanno nella legge 190/2014, l’aliquota della gestione separata e il minimale nella circolare INPS di inizio anno, la regola delle due rate uguali per gli acconti nel decreto legge 124/2019. Ogni importo in euro è un conto mio, rifatto a mano due volte.
Le ipotesi dell’esempio
Cambia una riga e cambia il risultato; il percorso, invece, resta quello. Artigiani e commercianti hanno la camera di commercio e una gestione INPS loro, e questo file non li tratta.
- Professionista in regime forfettario, prima attività in assoluto, nessuna cassa di categoria.
- Gestione separata INPS come unica forma di previdenza.
- 18.000 euro incassati fra gennaio e dicembre 2026, cioè 1.500 al mese.
- Coefficiente di redditività al 78 per cento, imposta sostitutiva al 5.
Perché un file e non una pagina
Il primo anno di partita IVA è una sequenza di date, non una domanda sola: quello che succede a giugno si capisce soltanto avendo in testa cosa non è successo a marzo. Letto a pezzi, saltando da una ricerca all’altra, resta un elenco di scadenze senza il filo che le tiene insieme.
Un file unico fa leggere il calendario in fila e resta sul telefono: lo riapri a giugno, quando il conto arriva davvero, e si stampa per portarlo dal commercialista la prima volta che ci parli.
Il rovescio della medaglia
Un file scaricato è fermo al giorno in cui l’ho chiuso e, a differenza di una pagina web, non si aggiorna da solo sul tuo telefono. Aliquote, soglie e condizioni cambiano nel tempo. Prima di usare un numero per decidere, verificalo sulle fonti citate dentro il file e confrontalo con i tuoi documenti. Le correzioni successive alla pubblicazione le scrivo nel registro delle rettifiche.
Gratis, e senza lasciare l’indirizzo
Non c’è niente da dare in cambio del file: nessun account da creare, nessun modulo da compilare, nessuna email da lasciare per sbloccare il download. Il file è quello che vedi, completo, e resta tuo.
La newsletter è una cosa a parte e resta facoltativa: serve solo a far sapere quando esce qualcosa di nuovo, non ad aprire il file. Cosa faccio del tuo indirizzo sta nella Privacy policy, e per uscire basta un clic.
Intanto, online
Lo stesso conto, svolto per intero, sta nella guida Quanto costa davvero il primo anno di partita IVA. Quanto accantonare a ogni fattura lo calcola lo strumento Partita IVA forfettaria: quanto accantonare, e le date del calendario si portano sul telefono con Scadenze fiscali. Guide e notizie sul tema stanno nell’argomento Tasse e dichiarazione.
Contenuto informativo a carattere divulgativo. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o legale, né una raccomandazione personalizzata. Prima di prendere una decisione verifica i tuoi documenti e, se serve, rivolgiti a un professionista abilitato.