«Metti via qualcosa ogni mese» dà per scontata la parte difficile: sapere quanto resta davvero. Questo file parte dal conto — il margine che rimane dopo le spese che si ripetono da sole — e arriva alla cifra da spostare il giorno dello stipendio. Non dice che sia facile, e non serve a chi le entrate non bastano a coprire le uscite essenziali: quello è un altro problema, e il file lo scrive in apertura invece di far finta di risolverlo.
I capitoli
Sono sette e vanno letti in ordine: la cifra da mettere da parte è l’ultima cosa che si decide, non la prima.
- Il margine, prima di tutto. La tabella che porta dal netto in busta al margine vero, togliendo le spese fisse mensili e la quota mensile di quelle annuali. È la riga che nessuno conta, e quella che fa sembrare imprevisti tre o quattro uscite scritte nel calendario da gennaio.
- Quanto serve da parte. I tre a sei mesi di spese detti per quello che sono: una convenzione, non una regola. Come si conta l’intervallo sulle spese essenziali, e cosa sposta il tuo numero verso l’alto o verso il basso.
- La cifra si decide all’inizio. Perché il residuo di fine mese misura com’è andato il mese, e la somma spostata il giorno dello stipendio misura una scelta: regge anche nei mesi storti, perché è già al riparo quando il mese comincia a girare male.
- Dove si tengono. Il criterio è uno solo: separati da quello che spendi e riprendibili in fretta senza perderci. Nessun prodotto consigliato, e il capitolo si ferma lì apposta.
- A cosa servono davvero. La differenza fra il colpo annuale — una spesa certa con la data mobile — e l’imprevisto vero. Confonderli è il motivo per cui il fondo sembra sempre troppo piccolo.
- I mesi in cui non ci si riesce. Perché il recupero doppio il mese dopo è il modo più rapido di abbandonare tutto, e qual è il segnale che va ricontato il margine invece della volontà.
- Il ripasso, due volte l’anno. Le due mezz’ore che tengono aggiornata la tabella del primo capitolo: una a gennaio sul cedolino nuovo, una d’estate sui dodici mesi di estratto conto.
Da dove escono i numeri
I due numeri di partenza vengono da conti già svolti e pubblicati sul sito: il netto di 1.329,85 euro su 1.600 lordi è quello della guida sulla prima busta paga, le spese fisse da 45,11 euro al mese quelle della guida sugli abbonamenti, che a sua volta prende il costo medio del conto corrente dall’indagine annuale della Banca d’Italia. Gli 850 euro di spese essenziali e gli 840 di spese annuali sono ipotesi mie, e sono dichiarate ogni volta che compaiono.
Cosa non ci trovi
Nessun prodotto consigliato, nessun conto da aprire e nessun rendimento promesso. Il file dà il metodo per contare il tuo margine e una regola che regge nei mesi storti; dove tenere i soldi lo scegli tu, con i documenti di costo alla mano. Il 50/30/20 e i tre a sei mesi sono chiamati convenzioni ogni volta che compaiono, perché è quello che sono.
Perché un file e non una pagina
Questo lavoro si fa con l’estratto conto aperto e una tabella da riempire, non leggendo. Serve una guida che si tenga accanto mentre conti, che si stampi e su cui si scrivano i tuoi numeri al posto dei miei.
E il ripasso torna due volte l’anno: un file resta sul telefono e si riapre a gennaio, quando il netto cambia, senza doverlo ritrovare.
Il rovescio della medaglia
Un file scaricato è fermo al giorno in cui l’ho chiuso e, a differenza di una pagina web, non si aggiorna da solo sul tuo telefono. Aliquote, soglie e condizioni cambiano nel tempo. Prima di usare un numero per decidere, verificalo sulle fonti citate dentro il file e confrontalo con i tuoi documenti. Le correzioni successive alla pubblicazione le scrivo nel registro delle rettifiche.
Gratis, e senza lasciare l’indirizzo
Non c’è niente da dare in cambio del file: nessun account da creare, nessun modulo da compilare, nessuna email da lasciare per sbloccare il download. Il file è quello che vedi, completo, e resta tuo.
La newsletter è una cosa a parte e resta facoltativa: serve solo a far sapere quando esce qualcosa di nuovo, non ad aprire il file. Cosa faccio del tuo indirizzo sta nella Privacy policy, e per uscire basta un clic.
Intanto, online
Il netto da cui parte l’esempio è svolto nella guida Prima busta paga, e le spese fisse in Quanto costano davvero gli abbonamenti. I due conti veloci li fanno Fondo di emergenza e Budget 50/30/20, dentro il tuo browser: quello che scrivi non viene inviato da nessuna parte. Guide e notizie sul tema stanno nell’argomento Risparmio.
Contenuto informativo a carattere divulgativo. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o legale, né una raccomandazione personalizzata. Prima di prendere una decisione verifica i tuoi documenti e, se serve, rivolgiti a un professionista abilitato.