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Da lordo a netto
Il numero grande del contratto non è quello che arriva in banca. Scrivi la tua RAL, scegli le mensilità e guarda dove se ne va la differenza, una riga alla volta.
Fra il lordo e il netto ci sono due prelievi in fila: prima i contributi previdenziali, poi le imposte su quello che resta. Questo strumento li applica nello stesso ordine del cedolino e ti fa vedere ogni passaggio, così puoi rifare il conto a mano e contestarlo.
Il calcolo
Questo strumento fa il conto dentro il tuo browser: con JavaScript disattivato non può funzionare. Lo stesso calcolo, svolto a mano riga per riga su un cedolino di esempio, sta nella guida sulla prima busta paga.
Come si arriva al netto
Sono cinque passaggi e nessuno si può saltare: l’errore più comune, quando si prova a rifare il conto a mente, è calcolare le tasse sul lordo invece che sull’imponibile.
- Contributi previdenziali. Sulla retribuzione lorda si applica il 9,19 per cento a carico del lavoratore. Non spariscono: vanno sul tuo conto assicurativo INPS.
- Imponibile fiscale. È il lordo meno i contributi. I contributi sono deducibili, quindi l’IRPEF non li vede.
- IRPEF lorda. Si applica a scaglioni: ogni fetta di reddito paga la sua aliquota, non tutto il reddito paga l’aliquota più alta.
- Detrazione da lavoro dipendente. Si sottrae dall’imposta, non dal reddito, e cala man mano che il reddito sale fino ad azzerarsi.
- Netto. Imponibile meno IRPEF netta. Diviso per le mensilità, è quello che vedi arrivare ogni mese.
Su cosa è costruito
Le ipotesi, dichiarate
- Lavoratore dipendente del settore privato, aliquota contributiva a suo carico del 9,19 per cento.
- IRPEF a tre scaglioni: 23 per cento fino a 28.000 euro, 33 per cento fino a 50.000, 43 per cento oltre. Il secondo scaglione è sceso dal 35 al 33 per cento con la legge di bilancio 2026.
- Detrazione per redditi di lavoro dipendente, articolo 13 del TUIR, rapportata all’anno intero, con i numeri in chiaro per rifare il conto a mano: 1.955 euro fino a 15.000 euro di reddito; fra 15.000 e 28.000, 1.910 più 1.190 moltiplicato per quello che manca a 28.000 e diviso 13.000; fra 28.000 e 50.000, 1.910 moltiplicato per quello che manca a 50.000 e diviso 22.000; sopra i 50.000, zero.
- Nessun familiare a carico, nessun altro reddito, nessuno straordinario.
- Valori di riferimento: 2026. Aliquote, scaglioni e detrazioni cambiano con la legge di bilancio: prima di usarli, verificali sulle fonti in fondo.
Cosa non è compreso
Occhio a
Il conto non comprende le addizionali regionale e comunale, che dipendono da dove risiedi e nella prima busta paga sono quasi sempre a zero; il contributo aggiuntivo dell’1 per cento sulla parte di retribuzione oltre la prima fascia di retribuzione pensionabile; le somme integrative e i bonus previsti dalla normativa dell’anno; le detrazioni per familiari a carico; l’ulteriore detrazione di 65 euro prevista per i redditi complessivi fra 25.000 e 35.000 euro; il taglio forfettario di 440 euro alle detrazioni introdotto dalla legge di bilancio 2026 per i redditi oltre 200.000 euro, che qui non entra perché lo strumento è pensato per gli stipendi ordinari; le trattenute che alcune buste paga riportano più in basso, come quote sindacali o cessioni del quinto. Il tuo netto reale sarà diverso: questo è un ordine di grandezza costruito su ipotesi dichiarate, non il tuo cedolino.
Domande frequenti
Perché il risultato non torna col mio cedolino?
Quasi sempre per una delle voci escluse qui sopra: addizionali locali, familiari a carico, somme integrative, oppure mesi non lavorati nell’anno. A parità di lordo il netto cambia anche solo cambiando comune di residenza.
Devo scrivere la RAL o lo stipendio mensile?
La RAL, cioè il totale lordo dell’anno, tredicesima compresa. Se conosci solo il lordo mensile, moltiplicalo per le mensilità del contratto: 1.600 euro su tredici mensilità fanno 20.800 euro di RAL.
Perché dividere per tredici e non per dodici?
Perché la RAL comprende già la tredicesima. Dividere per dodici gonfia lo stipendio mensile atteso e fa sembrare sbagliata una busta paga che è giusta.
I miei numeri dove finiscono?
No. Il calcolo gira dentro il tuo browser: quello che scrivi non viene inviato da nessuna parte, non viene salvato e non lascia il dispositivo.
Fonti
- INPS, aliquote contributive per i lavoratori dipendenti e fasce di retribuzione pensionabile aggiornate all’anno in corso. Non esiste un indirizzo stabile: cerca «aliquote contributive lavoratori dipendenti» su inps.it
- Agenzia delle Entrate, scaglioni, aliquote e calcolo dell’IRPEF in vigore. agenziaentrate.gov.it
- Testo unico delle imposte sui redditi, D.P.R. 917/1986, articolo 13, detrazioni per redditi di lavoro dipendente. normattiva.it
Nota metodologica. Sull’esempio della guida, 1.600 euro lordi al mese per tredici mensilità, questo strumento dà 1.329,86 euro al mese: lo stesso identico numero scritto nella guida e nella cascata in home. Fino al 10 agosto 2026 i due risultati differivano di 65 centesimi, perché la guida usava una detrazione mensile arrotondata mentre qui si applica la formula dell’articolo 13: adesso la formula è la stessa in tutte e tre. Il metodo con cui costruisco e verifico i conti sta nella Metodologia; se trovi un errore, scrivimi a reclami@cashbro.it.
Gli altri strumenti
Contenuto informativo a carattere divulgativo. Non costituisce consulenza fiscale, del lavoro o finanziaria, né una raccomandazione personalizzata. Per la tua situazione specifica rivolgiti al tuo ufficio del personale, a un consulente del lavoro o a un professionista abilitato.