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Da lordo a netto

Il numero grande del contratto non è quello che arriva in banca. Scrivi la tua RAL, scegli le mensilità e guarda dove se ne va la differenza, una riga alla volta.

Ti serveRAL e mensilità
Ti diceNetto mensile
Dove giraNel tuo browser
Dati che esconoNessuno

Fra il lordo e il netto ci sono due prelievi in fila: prima i contributi previdenziali, poi le imposte su quello che resta. Questo strumento li applica nello stesso ordine del cedolino e ti fa vedere ogni passaggio, così puoi rifare il conto a mano e contestarlo.

Il calcolo

In euro all’anno: è la cifra scritta nella lettera di assunzione.

Quante ne prevede il contratto: la tredicesima cambia il conto.

Il risultato si aggiorna mentre scrivi.
Netto in busta, ogni mese

Retribuzione lorda

Contributi INPS · 9,19 %

Imponibile fiscale

IRPEF lorda, a scaglioni

Detrazione da lavoro dipendente

IRPEF netta

Addizionale regionale e comunalenon compresa

Netto in un anno

Il netto annuo diviso per 13 mensilità dà il netto del mese ordinario. La tredicesima si incassa a parte e non segue esattamente questo conto: le detrazioni spettano sull’anno, non sulla singola mensilità.

Questo strumento fa il conto dentro il tuo browser: con JavaScript disattivato non può funzionare. Lo stesso calcolo, svolto a mano riga per riga su un cedolino di esempio, sta nella guida sulla prima busta paga.

Come si arriva al netto

Sono cinque passaggi e nessuno si può saltare: l’errore più comune, quando si prova a rifare il conto a mente, è calcolare le tasse sul lordo invece che sull’imponibile.

  1. Contributi previdenziali. Sulla retribuzione lorda si applica il 9,19 per cento a carico del lavoratore. Non spariscono: vanno sul tuo conto assicurativo INPS.
  2. Imponibile fiscale. È il lordo meno i contributi. I contributi sono deducibili, quindi l’IRPEF non li vede.
  3. IRPEF lorda. Si applica a scaglioni: ogni fetta di reddito paga la sua aliquota, non tutto il reddito paga l’aliquota più alta.
  4. Detrazione da lavoro dipendente. Si sottrae dall’imposta, non dal reddito, e cala man mano che il reddito sale fino ad azzerarsi.
  5. Netto. Imponibile meno IRPEF netta. Diviso per le mensilità, è quello che vedi arrivare ogni mese.

Su cosa è costruito

Le ipotesi, dichiarate

  • Lavoratore dipendente del settore privato, aliquota contributiva a suo carico del 9,19 per cento.
  • IRPEF a tre scaglioni: 23 per cento fino a 28.000 euro, 33 per cento fino a 50.000, 43 per cento oltre. Il secondo scaglione è sceso dal 35 al 33 per cento con la legge di bilancio 2026.
  • Detrazione per redditi di lavoro dipendente, articolo 13 del TUIR, rapportata all’anno intero, con i numeri in chiaro per rifare il conto a mano: 1.955 euro fino a 15.000 euro di reddito; fra 15.000 e 28.000, 1.910 più 1.190 moltiplicato per quello che manca a 28.000 e diviso 13.000; fra 28.000 e 50.000, 1.910 moltiplicato per quello che manca a 50.000 e diviso 22.000; sopra i 50.000, zero.
  • Nessun familiare a carico, nessun altro reddito, nessuno straordinario.
  • Valori di riferimento: 2026. Aliquote, scaglioni e detrazioni cambiano con la legge di bilancio: prima di usarli, verificali sulle fonti in fondo.

Cosa non è compreso

Occhio a

Il conto non comprende le addizionali regionale e comunale, che dipendono da dove risiedi e nella prima busta paga sono quasi sempre a zero; il contributo aggiuntivo dell’1 per cento sulla parte di retribuzione oltre la prima fascia di retribuzione pensionabile; le somme integrative e i bonus previsti dalla normativa dell’anno; le detrazioni per familiari a carico; l’ulteriore detrazione di 65 euro prevista per i redditi complessivi fra 25.000 e 35.000 euro; il taglio forfettario di 440 euro alle detrazioni introdotto dalla legge di bilancio 2026 per i redditi oltre 200.000 euro, che qui non entra perché lo strumento è pensato per gli stipendi ordinari; le trattenute che alcune buste paga riportano più in basso, come quote sindacali o cessioni del quinto. Il tuo netto reale sarà diverso: questo è un ordine di grandezza costruito su ipotesi dichiarate, non il tuo cedolino.

Domande frequenti

Perché il risultato non torna col mio cedolino?

Quasi sempre per una delle voci escluse qui sopra: addizionali locali, familiari a carico, somme integrative, oppure mesi non lavorati nell’anno. A parità di lordo il netto cambia anche solo cambiando comune di residenza.

Devo scrivere la RAL o lo stipendio mensile?

La RAL, cioè il totale lordo dell’anno, tredicesima compresa. Se conosci solo il lordo mensile, moltiplicalo per le mensilità del contratto: 1.600 euro su tredici mensilità fanno 20.800 euro di RAL.

Perché dividere per tredici e non per dodici?

Perché la RAL comprende già la tredicesima. Dividere per dodici gonfia lo stipendio mensile atteso e fa sembrare sbagliata una busta paga che è giusta.

I miei numeri dove finiscono?

No. Il calcolo gira dentro il tuo browser: quello che scrivi non viene inviato da nessuna parte, non viene salvato e non lascia il dispositivo.

Fonti

  1. INPS, aliquote contributive per i lavoratori dipendenti e fasce di retribuzione pensionabile aggiornate all’anno in corso. Non esiste un indirizzo stabile: cerca «aliquote contributive lavoratori dipendenti» su inps.it
  2. Agenzia delle Entrate, scaglioni, aliquote e calcolo dell’IRPEF in vigore. agenziaentrate.gov.it
  3. Testo unico delle imposte sui redditi, D.P.R. 917/1986, articolo 13, detrazioni per redditi di lavoro dipendente. normattiva.it

Nota metodologica. Sull’esempio della guida, 1.600 euro lordi al mese per tredici mensilità, questo strumento dà 1.329,86 euro al mese: lo stesso identico numero scritto nella guida e nella cascata in home. Fino al 10 agosto 2026 i due risultati differivano di 65 centesimi, perché la guida usava una detrazione mensile arrotondata mentre qui si applica la formula dell’articolo 13: adesso la formula è la stessa in tutte e tre. Il metodo con cui costruisco e verifico i conti sta nella Metodologia; se trovi un errore, scrivimi a reclami@cashbro.it.

Gli altri strumenti

Contenuto informativo a carattere divulgativo. Non costituisce consulenza fiscale, del lavoro o finanziaria, né una raccomandazione personalizzata. Per la tua situazione specifica rivolgiti al tuo ufficio del personale, a un consulente del lavoro o a un professionista abilitato.