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Controlla il tuo cedolino riga per riga
Copi sette numeri dalla tua busta paga. Io rifaccio i conti e ti dico quali righe non tornano, e di quanto. Poi la domanda la fai tu, a chi di dovere.
- Cosa calcola
- Ricontrolla il tuo cedolino partendo dai numeri che copi tu, e segnala quali righe non coincidono con il ricalcolo.
- Con quale formula
- Imponibile previdenziale per l’aliquota INPS a tuo carico. IRPEF a scaglioni sull’imponibile fiscale, meno le detrazioni da lavoro dipendente. Addizionali regionale e comunale sull’imponibile dell’anno prima.
- Cosa non considera
- Conguagli di fine anno, arretrati, premi detassati, buoni pasto e fringe benefit, part-time verticale, e ogni aliquota comunale diversa da quella che imposti tu.
Ultimo aggiornamento dei numeri: 10 agosto 2026, riletti sulle fonti in fondo alla pagina.
Questo strumento non produce un netto. Produce un elenco di verifiche: una riga per ogni voce del cedolino, con scritto se torna o di quanto si discosta. Il netto lo sai già, ce l’hai sul conto: quello che non sai è quale riga lo ha prodotto.
Il conto
Questo strumento rifa i conti dentro il tuo browser: con JavaScript disattivato non può funzionare. Le sette voci di un cedolino, spiegate una per una con un esempio svolto a mano, stanno nella guida sulla prima busta paga.
Come si legge l’esito
Ogni riga risponde a una domanda sola: quel numero è quello che viene fuori dalla retribuzione lorda? Per questo ogni riga si ricalcola dal lordo e non dalla riga scritta sopra. Se una riga usasse il valore dichiarato di quella precedente, un numero sbagliato accenderebbe tutte le righe successive e lo strumento direbbe sette errori dove ce n’è uno.
- Torna. Lo scarto sta sotto l’euro. Il cedolino arrotonda al centesimo riga per riga, e i centesimi si sommano: sotto l’euro non c’è niente da guardare.
- Scarto sotto i dieci euro. Quasi sempre è una voce che il mio conto non vede: familiari a carico, un premio, un giorno di malattia.
- Scarto sopra i dieci euro. Qui vale la pena chiedere. Non perché sia un errore: perché merita una spiegazione.
Perché il cedolino è scritto così
Secondo me il cedolino è scritto male apposta, e non per nascondere qualcosa. È scritto male perché nessuno l’ha mai riscritto pensando a chi lo riceve: la struttura è quella che serve a chi lo emette. Il risultato è che ogni mese milioni di persone archiviano un documento che non sanno leggere.
Dove non ho una risposta pulita
Su una cosa non ho una risposta pulita: le addizionali comunali cambiano da comune a comune e cambiano ogni anno. Io uso l’aliquota che imposti tu. Se non la sai, il numero che ti do su quella riga vale poco.
Se lo scarto è di due euro, quasi sempre è un arrotondamento e non è successo niente. Vale la pena chiedere sopra i dieci, e vale la pena chiedere sempre se lo stesso scarto si ripete tre mesi di fila.
Domande frequenti
Perché la riga delle addizionali non torna quasi mai?
Perché sul cedolino non è l’addizionale di questo mese: è una rata dell’addizionale dovuta sull’anno precedente, spalmata sull’anno in corso. Se il tuo reddito è cambiato, i due numeri non possono coincidere, ed è giusto così.
Ho familiari a carico: il conto vale lo stesso?
Le prime tre righe sì, l’ultima no. La detrazione per familiari a carico si somma a quella da lavoro dipendente e io non la calcolo, quindi vedrai uno scarto sulla riga delle detrazioni e, di conseguenza, sul netto.
Ho trovato uno scarto. Cosa faccio?
Scrivi all’ufficio del personale citando la voce e il mese, non la cifra totale. Una domanda su una riga precisa ottiene una risposta precisa; una domanda sul netto ottiene la ripetizione del netto.
I miei numeri dove finiscono?
Da nessuna parte. Il conto gira dentro il tuo browser: quello che scrivi non viene inviato, non viene salvato e non lascia il dispositivo. Se chiudi la scheda, sparisce.
Fonti
- TUIR art. 11 comma 1, testo vigente al 10 agosto 2026. www.normattiva.it, riletta il 2026-08-10.
- TUIR art. 13 commi 1 e 1.1. Oltre 50.000 euro la detrazione da lavoro dipendente è zero. www.normattiva.it, riletta il 2026-08-10.
- INPS circolare 40 del 22 febbraio 2011: aliquota IVS complessiva 33,00%, quota a carico del lavoratore 9,19%. servizi2.inps.it, riletta il 2026-08-10.
- INPS circolare 6 del 30 gennaio 2026, paragrafo 5: 1% a carico del lavoratore sulla quota oltre la prima fascia. www.inps.it, riletta il 2026-08-10.
Nota metodologica. I numeri fiscali non sono scritti dentro questo strumento: stanno in un file solo, con dentro la fonte e la data in cui ogni valore è stato riletto. La pubblicazione del sito si ferma se una fonte non è primaria o se una data è troppo vecchia. Il metodo sta nella Metodologia; se trovi un conto che non torna, scrivimi a reclami@cashbro.it.
Gli altri strumenti
Contenuto informativo a carattere divulgativo. Non costituisce consulenza fiscale, del lavoro o finanziaria, né una raccomandazione personalizzata. Per la tua situazione specifica rivolgiti al tuo ufficio del personale, a un consulente del lavoro o a un professionista abilitato.